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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Pitch

Titolo del Pitch: 
IL NOSTRO PROGETTO - Let's work abroad!
Pitch 1: 

Nell’Istituto “G.A. Pischedda” di Bosa a partire dall’anno scolastico 2020/2021 è stato avviato come PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento) il progetto A Scuola di OpenCoesione, meglio conosciuto come ASOC, un percorso didattico innovativo che prevede di coinvolgere gli studenti in attività di ricerca e monitoraggio di finanziamenti pubblici sia nazionali che europei. 
Quest’anno la classe 3^A, insieme ad altre due del nostro istituto, ha intrapreso l’avventuroso viaggio nel mondo di ASOC. 
Il primo passo è stato la scelta del progetto: riuniti in assemblea abbiamo iniziato a curiosare nel portale di Open Coesione e a valutare i vari progetti finanziati nel nostro territorio. L’aspetto che ci ha consentito di superare le divergenze nella scelta all’interno del gruppo classe ed approdare ad una decisione definitiva è stato il comune interesse per uno dei progetti di cui la nostra scuola è promotrice.
La proposta progettuale “Let’s work abroad” consisteva in un periodo di permanenza nel Regno Unito, durante il quale gli studenti avrebbero avuto la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua inglese e potenziare le capacità di conversazione attraverso la frequenza di stage e il quotidiano contatto con le famiglie ospitanti. Al ritorno da questa esperienza, della durata di 21 giorni, gli alunni sarebbero stati impegnati in corsi finalizzati al conseguimento della certificazione linguistica pari ad un livello B2. Ci vedevamo già protagonisti di questa esperienza che ci avrebbe consentito di interagire e stringere legami con studenti di diverse culture nel contesto di un altro paese, migliorando le nostre conoscenze e abilità della lingua inglese. Non solo, sarebbe stata l’occasione per scoprire le bellezze monumentali e naturali che caratterizzano l’Inghilterra e conoscere il suo popolo con la sua mentalità e il suo modo di vivere. Purtroppo, poco tempo dopo aver effettuato la nostra scelta, i referenti di Asoc ci hanno informato che il progetto, sebbene ancora visibile sul portale, non risultava più in corso di finanziamento: il suo annullamento risaliva al periodo della pandemia da Covid 19 che, come per tante altre cose, aveva tagliato le gambe anche a questa significativa iniziativa. Nonostante tutto, non ci siamo dati per vinti ed abbiamo portato avanti il monitoraggio, spinti dalla validità del progetto e dalla convinzione che potesse essere ripresentato in futuro.

Pitch 2: 

Attraverso le varie ricerche che abbiamo fatto, durante il corso del progetto, siamo riusciti a trovare nuove informazioni sulla sua chiusura dovuta principalmente dalla pandemia. I ragazzi non sono potuti partire a causa della chiusura di tutte le uscite della regione e dello stato Italiano; penalizzando così una grande opportunità per i 15 ragazzi scelti.
Tutto ciò è stato scoperto attraverso le interviste affrontate con la Dirigente scolastica e l'insegnante di lingua, ma la svolta decisiva è stata quella con la prima in quanto presentatrice del progetto, che ci ha spiegato l'utilità e il disappunto  del progetto mancato. 
Dopo le interviste abbiamo utilizzato i canali da noi creati per cercare di dare più informazione possibili del progetto a nostro carico. 

Pitch 3: 

L'associazione che ha proposto il gemellaggio e lo stage tra Italia e Inghilterra ha già annunciato che forse solo in futuro si avranno altre occasioni simili con il Regno Unito, in quanto a questo tipo di progetto serve una grande e complessa organizzazione, sia da parte delle scuole che delle aziende scelte; e inoltre richiede molto tempo.
I progetti non saranno mai uguali tra di loro, ma il loro fine sarà sempre lo stesso, ossia quello di dare la possibilità agli alunni non solo di interagire in altri ambienti ma anche di conoscere nuove culture. 
Il progetto Let's work abroad- alternanza scuola-lavoro in Inghilterra essendo ormai annullato non può avere da parte nostra un monitoraggio ben preciso, ma in caso di riapertura consiglieremo il metodo da utilizzare per svolgerlo al meglio; no dei nostri consigli sarebbe quello di far partire 15 ragazzi diversi per 21 giorni ogni due mesi, per dare la possibilità a più ragazzi di usufruire dei vantaggi del progetto in un prossimo futuro. 

Immagine ASOC Wall: