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LA RICERCA SCELTA

La scelta del nostro progetto riguarda il dissesto idrogeologico che, all’interno della nostra comunità, colpisce sempre più aree. Sul sito di Opencoesione, il progetto afferente all’ambiente risulta essere in corso, in realtà dovrebbe essere concluso vista la condizione dell’area interessata, quella del nostro cimitero. Parlando del nostro team possiamo dire che è composto in prevalenza da ragazzi del luogo, ma anche da ragazzi abitanti nei paesi limitrofi, consci della situazione poiché ogni giorno affrontano dei pericoli per raggiungere il nostro paese e la nostra scuola. Il dissesto idrogeologico causa numerosi problemi e disagi e potrebbe portare anche a conseguenze disastrose, perché ne va della vita dei cittadini stessi; vorremmo quindi cercare dei modi per diminuire questo rischio. Il nome del team è Upsidedownfc, letteralmente “sottosopra”; abbiamo scelto questo nome perché manifesta a pieno la nostra attuale situazione e la nostra volontà di voler scavare a fondo nei problemi della società. Per il logo abbiamo scelto di proposito l’immagine del nostro territorio perché, appunto, questo argomento ci tocca da vicino. 
Il team Upsidedownfc per ASOC 2019/2020 proietta la sua attenzione sulla questione: “Mitigazione rischio idrogeologico”. Sceglie di analizzare questa problematica dal momento che il territorio di Fagnano Castello è coinvolto direttamente. Dopo esserci recati sul sito del nostro comune e aver raccolto informazioni, abbiamo avviato il nostro progetto “Allerta meteo o allerta uomo” trattando il crollo che, nel 2009, interessò il nostro cimitero a causa di una violenta frana; 200 feretri furono coinvolti nel crollo, alcuni addirittura defraudati del loro loculo e della loro cassa mortuaria. Le autorità intervennero in ragione di ciò nell’immediato e nel 2015 furono stanziati finanziamenti sia da fonti europei sia da altri enti al fine di porre rimedio al danno causato: danno che provocò anche un’emergenza sanitaria e non solo materiale in quanto con la defraudazione avvenne una profanazione che in certi termini potremmo definire quasi vilipendio perché è diritto dei defunti e dovere dei cittadini offrire degna sepoltura e far si che i nostri cari riposino in pace. Oggi, a dieci anni dall’accaduto, il rischio idrogeologico nel nostro paese continua ad essere alto e , non solo nelle località Madonna delle Grazie dove si trova il cimitero, ma, nonostante ciò, la sicurezza garantita al nostro territorio è continuamente compromessa tanto dalla diffusa deforestazione, dagli abusi edilizi e dall’incuria dell’uomo quanto dalle intemperie del periodo invernale e dalla collocazione stessa della nostra cittadina per questo ci sta a cuore sensibilizzare l’attenzione delle autorità e non solo, sulla problematica in questione. 
L’analista e il coder, insieme ai loro gruppi, si sono occupati di quantificare, facendo riferimento a dati di contesto, gli interventi effettuati sul territorio calabrese. La 
superficie della regione Calabria ammonta a 15.222 km² e in tutto sono stati effettuati 172 interventi distribuiti per provincia così come segue: 
¬-Nella provincia di Catanzaro sono stati svolti 34 interventi su un territorio di 2415 km²; 
-Sul territorio della provincia di Reggio Calabria (3183 km²) sono stati svolti 33 interventi; 
-Nella provincia di Vibo Valentia sono stati svolti 18 interventi su una superficie di 1151 km²; 
-Sul territorio di Crotone (1736 km²) sono stati svolti 17 interventi; 
-Nella provincia di Cosenza sono stati svolti 70 interventi su una superficie di 6710 km²; 
Sempre nella provincia di Cosenza, nei territori limitrofi al nostro paese, Fagnano Castello, sono stati effettuati 6 interventi, afferenti alla mitigazione del rischio idrogeologico e al consolidamento del centro storico o delle aree periferiche.