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TRUTH DIGGERS—4AS LICEO GALIELO GALILEI—PIEDIMONTE MATESE

L’idea di costruire un palazzetto dello sport a Piedimonte Matese é nata tra il 1991 e il 1992 per concedere alla popolazione un luogo dove poter praticare attività sportiva stando piacevolmente in compagnia. La nostra classe ha indagato sul progetto di riqualificazione energetica del Pala Matese cercando di monitorare lo svolgimento dei lavori e scoprire le motivazioni del blocco. L’amministrazione comunale del tempo, con a capo il sindaco Vincenzo Cappello, riuscì a candidare questo intervento ad un finanziamento di natura Regionale per il miglioramento di una struttura già presente sul territorio da venti anni, ma fatiscente. Il piano prevedeva la realizzazione di una centrale per la produzione combinata di energia elettrica e calore, suddivisa in due parti: la cogenerazione, un processo di generazione di energia elettrica ed energia termica a partire da un unico combustibile, generalmente gas naturale, e la trigenerazione che consente di produrre energia frigorifera a partire dall’energia termica prodotta dalla cogenerazione. I sistemi utilizzati per effettuare questa trasformazione sono denominati “gruppi frigoriferi ad assorbimento”.Altra innovazione, mirata al risparmio, è l’impianto di recupero delle acque piovane che ha lo scopo di purificarle tramite un  filtro che trattiene le impurità. Inoltre era previsto un isolamento termico che permetteva ,grazie ad una particolare vernice ad alta resistenza, protezione dai raggi UV ; come se non bastasse installazione di nuovi serramenti che evitano le infiltrazioni di aria fredda. Il 17 settembre 2015 la gara d’appalto per il progetto fu vinta dal Gruppo CaccavaleSrl e l’inizio dei lavori era previsto per il 29 ottobre dello stesso anno.

I progetti che il portale mette a disposizione per il miglioramento energetico  in tutta Italia  relativi al periodo 2007-2020 sono 11.726 ma solo il 73% sono stati ultimati, di cui  il 62% sul territorio campano, 66% nella provincia di Caserta ed il 75% nel comune di Piedimonte Matese. Le ricerche svolte rivelano che all’Unione Europea spettava il finanziamento del 75% del progetto per un ammontare  €1.103.360  ma ad oggi sono stati versati solo il 40% dei fondi (€588.880). Il 25% mancante spettava al fondo di rotazione.Il costo pubblico del progetto in base d’asta ammontava a € 1.129.622 investiti rispettivamente in: allacciamenti a pubblici servizi (€24.590), spese tecniche (€72.694,01),spese per commissioni giudicatrici (€ 5.000), spese per pubblicità (€10.000),spese per accertamenti di laboratori e collaudi(€8.217,39) e Iva (€296.174,5).

 

Da un’indagine svolta sui i giovani del territorio si evince che il 69% non era a conoscenza dell’esistenza della struttura ed il 53% era ignaro del progetto di ristrutturazione. Con l’aiuto del questionario elaborato oltre il 70% dei nostri coetanei è ora informato dei lavori e molti di loro sono interessati a saperne di più.   Grazie all’intervista del prof. Costantino Leuci, vicesindaco dal 2007 al 2016,abbiamo scoperto che i lavori hanno subito una serie di pause a causa del ritardo nell’erogazione dei fondi da parte della regione per poi interrompersi nel 2017 a causa della caduta dell’amministrazione comunale ; dopo una lunga attesa ,il testimone  è passato ai commissari di  liquidazione con il compito di regolare i conflitti in materia di legislazione sui beni pubblici. Quindi è a questi ultimi che compete l’estinzione dei debiti. Abbiamo presentato un’istanza al comune in cui si richiedeva la consultazione del fascicolo inerente al progetto e in attesa di risposta ci siamo rivolti all’avvocato Teodolinda Stocchetti che ci ha illustrato come elaborare al meglio i dati. Da questa lezione è risultato evidente che la figura chiave da intervistare nei prossimi step per un’ analisi più completa del progetto è il RUP (responsabile unico di procedimento).