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Articolo di Data Journalism

La mobilità sostenibile attraverso i Fondi Europei

 

 

Il più grande utilizzo di fondi europei in tutta Europa attraverso le Politiche di Coesione è destinato proprio alla Metropolitana di Napoli: un’opera straordinaria che offre la realizzazione di una grande infrastruttura che cambierà il volto dei nostri territori e il destino della comunità. Le stazioni della metro già realizzate sono delle vere opere d’arte che riqualificano la città di Napoli generando una ricchezza significativa all’interno di tutta la provincia fino all’aeroporto. L’aeroporto di Napoli è diventato un punto di eccellenza per la città partenopea con uno sviluppo notevole di viaggiatori che ad oggi risulta pari a 9 mln nel 2019. Tutto questo non basta. La nostra città ha ancora bisogno di infrastrutture, di lavoro, di riqualificazione del territorio e risanamento del tessuto sociale, così come emerge dal quadro consuntivo degli ambiti di programmazione dei POR-FESR Campania 2014/2020.

Obiettivo generale è quello di accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibile per assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo. Con la realizzazione della nuova stazione di Capodichino, il territorio ha la possibilità di svilupparsi non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche in modo eco-sostenibile riducendo l’impatto ambientale dei trasporti urbani. Il completamento della tratta con la stazione di Capodichino permette la chiusura dell'anello metropolitano e consente la realizzazione di una infrastruttura strategica della città di Napoli.

Il progetto è in corso di esecuzione da gennaio 2018 anche se l’inizio era previsto per il 9/12/2013, mentre la fine è programmata per il 29/12/2020, e ad oggi non sono stati versati ancora contributi. Il programmatore è la Regione Campania, mentre l'ente attuatore ed il beneficiario è il Comune di Napoli. Il progetto di completamento prevede la realizzazione di un anello ferroviario che va ad aumentare la lunghezza della tratta da 18 a 25 Km e porta il numero di stazioni a 28.

Dalla raccolta dei dati tratti dalle fonti ufficiali (MIT, Open coesione, Regione Campania, Comune di Napoli) risulta che questo progetto ha un costo totale di finanziamento pubblico pari a 643.100.000,00 euro, di cui 300.000.000 euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, 293.100.000 euro da altri provvedimenti Statali e 50.000.000 euro da altro finanziamento pubblico. 

Alla data odierna, risulta realizzato un livello di spesa pari a € 19.558.423,23, sostenuto dal Fondo per la continuità dei cantieri (D.Lgs. 69/2013) ed € 52.207.312,89 dal FSC 2007/2013 - PNS con delibera CIPE  88/2013.

Pur essendo iniziati i lavori non è stato ancora effettuato alcun pagamento dai Fondi Europei. Perché? Questo è il primo interrogativo da porsi.  Ci si chiede quale possa essere la motivazione del mancato utilizzo di fondi così consistenti. L’opera di realizzazione è importante con un livello di spesa molto ingente.

E’ sorta, quindi, la necessità di svolgere indagini più approfondite valutando anche gli impatti sul territorio dal punto di vista ambientale e di riqualificazione urbana. 

Attraverso un’indagine campionaria effettuata con l’ausilio di un questionario on line, è stata valutata l’incidenza, sul territorio della provincia di Napoli, della realizzazione di questa infrastruttura. I dati emersi dal questionario (vedi info n.5), dimostrano che su 235 intervistati (di età compresa tra i 18 ed i 75 anni, di cui il 57% donne e il 43% uomini) il 38% pensa che il completamento della linea 1 della Metropolitana di Napoli possa influire positivamente sulla riduzione delle emissioni di CO2; il 27,7% degli intervistati ritiene che ci possa essere influenza positiva sul benessere e la sostenibilità delle aree in cui nasceranno le nuove stazioni. La maggior parte degli intervistati risiede a Napoli (45%) e, di conseguenza, preferirebbe evitare il traffico e gradirebbe mezzi di trasporto più veloci ed efficienti. Ancora, il 70% degli intervistati afferma di spostarsi abitualmente nella provincia di Napoli con l’autovettura, ma preferirebbe la metropolitana per raggiungere l’aeroporto. 

I dati dell’indagine campionaria sono supportati anche dai risultati elaborati nella misurazione dei livelli di inquinanti presenti sul territorio della provincia che vedono valori di tossicità troppo elevati rispetto ai valori massimi indicati dalla normativa di riferimento D. Lgs. 155/2010. ( ARPACampania.it)

L’indagine finora svolta è stata di carattere descrittivo dei dati rilevati. Sono stati raccolti dati interessanti ma i giochi sono ancora in corso. Si dovrà procedere scendendo in campo permonitorare lo stato dei lavori e i tempi di costruzione, controllando in che modo vengono spesi i fondi pubblici e perché i FSC non vengono adoperati pienamente. I cittadini vogliono più trasparenza dalle Amministrazioni locali sulla contabilità dei lavori pubblici perché grazie ai Fondi Europei si ha la possibilità di migliorare il proprio futuro ed è con la consapevolezza di tutto ciò che il  team “Train to fly” intende proseguire il proprio lavoro.