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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

Un porto di grandi opportunità

Ci chiamiamo “Orlando team”, 14 studenti delle classi 4 A CAT (costruzioni, ambiente e territorio) e 4 A RIM (relazioni internazionali per il marketing) dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. P. Merendino” di Capo d’Orlando. Quest’anno ci è stato proposto, come attività di PCTO, di partecipare al progetto “A Scuola di Open Coesione”. In un primo momento, non conoscendo di cosa si trattasse, eravamo un po’ incerti ad intraprendere questa nuova esperienza; non capivamo come un progetto realizzato a scuola potesse rappresentare una attività di PCTO. Grazie ai nostri docenti abbiamo capito che avremmo lavorato con precisi ruoli per monitorare grandi opere realizzate nel nostro territorio. I nostri docenti ci hanno spiegato cosa sono e come funzionano i Fondi Europei e come essi rappresentano un’importante risorsa per lo sviluppo del territorio; abbiamo quindi navigato nel portale di OpenCoesione che riporta ogni genere di dati sui programmi e i progetti finanziati permettendo a chiunque di valutare come le risorse vengono utilizzate rispetto ai bisogni dei territori. In seguito, visitando il sito sviluppato per il progetto “A Scuola di OpenCoesione”, ci siamo informati sulle regole, visionato alcuni progetti, abbiamo navigato sul sito www.monithon.it, dove abbiamo trovato tanti spunti nei report pubblicati. Successivamente abbiamo seguito diversi video in pillole che ci hanno spiegato le politiche di coesione e come agiscono in Italia e in Europa, come si utilizzano i fondi e cosa fare affinché il nostro lavoro di monitoraggio civico sia efficace e funzionale. Abbiamo quindi compreso come il progetto rappresenta una vera e propria occasione per diventare cittadini attivi, consapevoli dell’importanza che l’Europa e i Fondi Europei rappresentano per lo sviluppo del nostro territorio. Con tali consapevolezze, siamo entrati nel mondo di “Asoc”, con grande curiosità. Durante la prima esercitazione in classe virtuale, cioè la “data expedition”, abbiamo suddiviso il nostro team in due diversi gruppi per scegliere il progetto da monitorare navigando sul portale di OpenCoesione. La nostra ricerca si è indirizzata sui progetti finanziati nel nostro territorio e afferenti alla tematica “ Cultura e Turismo” e “Trasporti”. Ogni gruppo ha preparato un canvas, da condividere poi con il resto della classe, sui seguenti progetti: “Verde Mare” e “Completamento del porto turistico e da diporto”, entrambi sul territorio del Comune di Capo d’Orlando. A questo punto dovevamo sceglierne uno . Dopo avere ascoltato i portavoce dei due gruppi sull’ ipotesi di ricerca, siamo pervenuti alla scelta del progetto che sembrava essere il più interessante, ovvero il “completamento del porto turistico e da diporto” di Capo d’Orlando. Capo d’Orlando è il Comune nel quale ha sede il nostro Istituto, il porto è un’opera che il nostro territorio aspettava da tanto tempo. Un territorio il nostro, tra il mar Tirreno punteggiato dalle isole Eolie e i monti Nebrodi, con una naturale vocazione turistica. Oggi il porto di Capo d’Orlando è una bellissima realtà che si sviluppa su oltre 180 mila metri quadri tra spazi interni e banchine, caratterizzata da infrastrutture ispirate alla bioarchitettura e da servizi di alto livello. L’imponente bacino portuale ospita posti barca riservati a imbarcazioni da 7,5 a 45 metri di lunghezza. Il punto di forza è il cantiere navale, e non mancano i negozi tecnici e la stazione di rifornimento.  Un parcheggio coperto e parcheggi esterni,  la passeggiata di negozi lungo la banchina, lo Yacht Club e ad altro ancora. Nell’ambito portuale si può visitare  la Cava Mercadante, un sito archeologico di raro interesse, valorizzato con percorsi pedonali, caratterizzato da antiche rocce emergenti dal mare.

Grazie al portale “OpenCoesione”, abbiamo raccolto i primi dati relativi all’opera realizzata che ha avuto un costo pubblico di euro 20.024.068,67 di cui 9.456.353 dell’Unione europea, 451.068 dello Stato, 10.116.647 della Regione siciliana. I Privati sono intervenuti con € 28.465.208. I pagamenti effettuati sono stati di € 12.608.470,96 pari al 62%. Il progetto è stato avviato il 04/05/2015 e la fine effettiva è stata il 12/11/2018. Siamo curiosi di capire come a due anni dalla fine effettiva dei lavori i pagamenti siano solo al 62% e soprattutto vogliamo ricostruire l’iter di questo progetto che la Comunità locale ha atteso a lungo.

Seguendo le indicazioni di ASOC, abbiamo assegnato ad ogni membro della nostra squadra il ruolo che meglio riusciva a valorizzare i propri punti di forza.

PROJECT MANAGER e HEAD OF RESEARCH: Castrovinci Simone e Ricciardo Roberta, che ci sollecitano e ci invitano a rispettare le date di scadenza e compilano il report di lezione con gli elaborati realizzati;

SOCIAL MEDIA: Valenti Giuseppe e Martino Karin, che grazie alla loro padronanza dei social riescono ad essere sempre attivi e pubblicare nuovi post creativi;

DESIGNER: Vanadia Dennis e Carcione Jennifer, che grazie alle loro doti artistiche riescono a trasformare le nostre idee in disegni originali;

STORYTELLER E BLOGGER: Orifici Mattia e Carcione Jennifer, abili a ”raccontare” progetti e ricerche;

ANALISTI E CODER: Pizzino Lorenzo e Papa Giuseppe, che scrivono quali dati e informazioni aggiuntive sono state trovate durante la lezione in classe e come possono essere utili alla ricerca;

BLOGGER: Orifici Mattia, Carcione Jennifer e Giaquinta Maria Teresa che utilizzando gli elaborati realizzati da Storyteller, Analista e Coder, scrivono un post in cui riassumono le decisioni prese in classe;

ANALISTI E HEAD OF RESEARCH: Ciccarello Davide e Mangano Salvatore che organizzano il Dossier di Ricerca sul proprio spazio di Google Drive e compilano lo schema di Research Design;

CODER: Iuculano Mattia e Lunghitano Corinne che studiano la “Guida breve agli Open Data” in preparazione alla Lezione 2.

Dopo vari dibattiti il team ha deciso di chiamarsi “ORLANDO Team” perché Capo d’Orlando, sede del nostro Istituto e del porto, deve il suo nome al Paladino Orlando che vi si sarebbe riposato di ritorno da una crociata in Terra Santa. Un altro step di questa prima fase è stata la realizzazione del logo, dopo una serie di tentativi abbiamo raggiunto quello che desideravamo, qualcosa di originale che esprimesse graficamente il nostro team, il faro di Capo d’Orlando con un’onda, ad indicare l’approdo sicuro per i naviganti. Anche il titolo del nostro tema “Un porto di grandi opportunità” si lega al nostro monitoraggio civico e alle aspettative del territorio nei confronti di quest’opera che è il porto di Capo d’Orlando.