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Raccontare la ricerca

Il parcheggio di scambio, la nostra interfaccia tra passato e futuro
Gli attori della ricerca

Quale progetto scegliere?

Dare vita ad un nuovo progetto significa organizzazione, divisione dei compiti e cooperazione: ed è proprio quello che abbiamo fatto noi, alunni della classe 4^Bi dell’Istituto Ettore Majorana di Martina Franca dividendoci in gruppi e ricercando accuratamente sul portale di OpenCoesione informazioni sui progetti in fase di realizzazione nella città di Martina Franca e nei paesi limitrofi.

La nostra scelta è ricaduta sul progetto: REALIZZAZIONE PARCHEGGI DI SCAMBIO NEL CENTRO ABITATO DI MARTINA FRANCA (VIA BELLINI) finalizzato a riqualificare un’area non abitata a ridosso del centro storico che conserva integralmente gli originari aspetti geomorfologici: il sistema dei muri a secco, orti medievali e affaccio panoramico sulla Valle D’Itria caratterizzata dalla presenza dei trulli e masserie che rendono questo angolo della Puglia esclusivo per il paesaggio e l’originalità dell’architettura rurale.

Il progetto prevede la realizzazione di

  • un parcheggio di scambio su due piani interrati con copertura, dopo la ultimazione delle opere strutturali, utilizzata per il riporto del terreno vegetale accantonato, al fine di ripristinare l’attuale prato naturale con la tecnica del giardino pensile da destinare a spazi verdi attrezzati, nel rispetto dell’identità paesaggistica dell’area
  •  il restauro conservativo del sistema dei terrazzamenti e dei muri a secco presenti
  •  il recupero del “Percorso medievale attraverso opere di restauro del lastricato esistente e nuova pavimentazione in pietra calcare, per le parti mancanti
  • il recupero ad “Orto Sociale” dell’area delimitata da muro di contenimento in pietra e ad arcate e per tre lati dalle stradine storiche
  • la realizzazione di una terrazza panoramica con affaccio sulla Valle d’Itria dotata di scalinata e ascensore panoramico per raggiungere agevolmente l’area a verde attrezzato ed il percorso che porta all’Orto Sociale ed alla Chiesetta dello Spirito Santo.

Lasciata l’auto, l’ascensore e la scalinata portano in Via Bellini, l’antica strada “extra moenia” perimetralmente alla città storica, da cui attraverso porte di accesso e affascinanti viuzze è possibile immergersi, rigorosamente a piedi, nel centro storico e ammirare i numerosi palazzi barocchi e le chiese antiche di epoche e stili diversi.

E per visitare le altre bellezze della città ubicate fuori dal centro storico e ammirare il paesaggio naturale ricco di trulli, masserie, macchia mediterranea e boschi, sarà possibile affittare bici e monopattini elettrici nonché utilizzare il servizio BuSmart nel rigoroso rispetto delle indicazioni del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di cui la città si sta dotando.

Chi vogliamo essere

Affascinati dal progetto abbiamo deciso di dare vita al team “Ec(h)o Cultural Agents”.

Il nome del team sintetizza la finalità che ci ispira ad agire: trasmettere il valore del proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico (Echo all’inglese, inteso come promozione e risonanza) in simbiosi con l’impegno a favorire la mobilità sostenibile e la salvaguardia ambientale (Eco per ecologia, ambiente e sostenibilità).

Il grafico del gruppo è stato incaricato di realizzare il logo del nostro team: sono raffigurati un ponte, un’auto e un trullo, proprio per sottolineare la nostra attenzione riguardo le strutture e le caratteristiche tradizionali del territorio, che se migliorate e unite alla bellezza paesaggistica, rendono il tutto incantevole.

Raccoglieremo informazioni via web, incontreremo coloro che collaborano alla realizzazione del parcheggio stesso, analizzeremo i vari dati e le varie spese, raccoglieremo tutti i dati in una grande bacheca virtuale, documenteremo con foto e pubblicheremo il tutto sui vari social network, così da rendere visibile a tutti il nostro operato.

Come una catena di montaggio

Come ben sappiamo, ognuno di noi deve impegnarsi per raggiungere l’obiettivo comune a tutti, così ci siamo divisi i compiti:

  • PROJECT MANAGER, coloro che gestiscono l’andamento del progetto e fissano le scadenze per le varie attività
  • SOCIAL MEDIA MANAGER
  • DESIGNER , crea il logo del team
  • STORYTELLER, colui che racconta, che mette per iscritto le modalità di esecuzione del progetto, che documenta con foto e che mette in risalto il fine del progetto
  • ANALISTA E CODER, i ricercatori di dati e informazioni utili riguardanti l’andamento dei lavori
  • BLOGGER, nonché io, la persona che documenta ogni singola azione sul progetto

Curiosità sul luogo del progetto

Martina Franca è una città ricca di bellezze naturali, paesaggistiche e culturali; alcune delle sue tante caratteristiche sono la presenza di ampie zone boschive, muretti a secco, trulli, masserie e di un centro storico – artistico che richiama al periodo del Rococò. Da non dimenticare assolutamente, la presenza di diverse chiese dalla struttura architettonica che affascina chiunque.

Per realizzare questo progetto bisogna anche tener conto dell’aspetto geologico del territorio martinese, il quale è composto da rocce carbonatiche permeabili, ovvero calcari e dolomie; inoltre si possono scorgere due elementi tipici del paesaggio carsico: doline e lame. Le prime sono delle zone di depressione, le seconde, invece, sono delle incisioni poco sviluppate. Entrambe risultano comunque utili perché raccolgono il deflusso delle acque in caso di pioggia.

A quale scopo tutto questo?

Gli obiettivi di cittadinanza sono:

  • rivitalizzare le aree verdi limitrofe al centro storico destinandole a spazi verdi attrezzati
  • realizzare infrastrutture che solitamente i centri storici non hanno
  • risolvere il problema del parcheggio in prossimità del centro storico
  • valorizzare l’arte dei muretti a secco per ricostruire arcate in pietra e realizzare un anfiteatro in superficie
  • promuovere la mobilità sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente
  • valorizzare l’area circostante, effettuando lavori di manutenzione di antiche costruzioni

Tramite delle ricerche effettuate sul web abbiamo appreso quali documenti sono tenuti in considerazione per la sua realizzazione: Il Piano paesaggistico territoriale Regionale, per rivalutare le bellezze paesaggistiche tipiche del territorio murgiano e Il Piano di Assetto Idrogeologico, per individuare le zone a rischio; infatti è stata localizzata una falda acquifera sotterranea che, insieme alle rocce presenti nel sottosuolo martinese, rendono il terreno abbastanza permeabile. Nonostante ciò avvengono inclusioni di terre rosse tra le rocce che riducono notevolmente la permeabilità. Queste caratteristiche determinano la presenza di livelli rocciosi più permeabili e meno permeabili che causano la disomogeneità e la suddivisione della falda in vari livelli idrici differenti.

Pensiamo, inoltre, che questo progetto sia di grande importanza e che permetta di sviluppare un settore fiorente soprattutto in questa zona, ovvero il turismo. Infatti, la gente che vorrà visitare la città, non solo sarà agevolata sotto molteplici aspetti, ma potrà ammirare da vicino le caratteristiche di questo magnifico territorio e usufruire delle numerose attrazioni paesaggistiche semplicemente camminando.

A causa dell’emergenza Covid-19 non sarà possibile a tutto il team recarsi sul luogo effettivo della realizzazione del progetto, ma saranno comunque scattate delle foto e ci saranno sporadici incontri con coloro che potranno darci dettagliate informazioni riguardo l’andamento del progetto e gli aspetti economici.