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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

Il nostro percorso

 

MOTIVAZIONI E OBIETTIVI

La nostra partecipazione alla ricerca è nata dalla proposta avanzata dai nostri docenti di partecipare all’edizione 2020 – 2021 di “A scuola di OpenCoesione”. Si è presentata l’occasione di aggiungere al nostro percorso scolastico quello civico sulle politiche di coesione territoriale e sugli strumenti di monitoraggio delle attività svolte dalla Pubblica Amministrazione.

Nella prima video lezione sono stati presentati l’iniziativa e il portale di OpenCoesione; nella seconda abbiamo iniziato la navigazione e avviato l’attività di ricerca. Dopo aver individuato,tra i diversi progetti esaminati, il tema di Cultura e Turismo perché attinente al nostro percorso formativo, la scelta è caduta sull’intervento di riqualificazione e valorizzazione del sistema museale nell’immobile ex convento Santa Maria degli Angeli.

Siamo stati motivati dalla possibilità di scoprire le nostre antiche radici e l’identità culturale della comunità. Inoltre, ci ha incuriosito la mancata chiusura del progetto inaugurato il 27 giugno del 2019. Gli obiettivi della ricerca riguardano l’apprendimento dei procedimenti amministrativi delle politiche pubbliche, la trasformazione dell’intervento di restauro di un immobile di pregio storico e artistico per aumentare l’attrattività del territorio eil coinvolgimento dei residenti sull’attività di ricerca.

DATI E INFORMAZIONI TROVATE

Abbiamo raccolto e catalogato dati e informazioni (articoli, materiale fotografico, siti istituzionali).

Siamo partiti dalla ricerca sui dati storici dell’ex convento dei cappuccini, fondato l’8 gennaio 1634, consacrato il 22 giugno 1698, chiuso definitivamente il 1867.

Dal 07 luglio 2020 il Convento Beata Vergine degli Angeli, sede del Museo Civico, è nella disponibilità del Comune di Vieste. Viene Sottoscritto a Barinella sede dell’Agenzia del Demanio regionale l’atto di trasferimento dell’immobile storico al demanio comunale.

L’indagine è proseguita raccogliendo informazioni sul sito museale e sul patrimonio archeologico rinvenuto in decenni di scavi e ricerche sul territorio.

La struttura è intitolata a Michele Petrone (1867-1935), regio ispettore onorario dei monumenti e scavi di antichità di Vieste, che lasciò al Comune la sua raccolta archeologica.

Il museo presenta una selezione di reperti databili dall’età dei Metalli all’età ellenistico-romana, epigrafi con testo in greco antico, cosiddette “iscrizioni messapiche”, dedicate a Demetra dea della nascita e della fertilità.

Fra i reperti del Neolitico, ritrovati nel sito della Defensola, la più antica miniera di selce d'Europa attiva dal VI a.C. fino all'età del Bronzo, spiccano alcuni vasi in ceramica che servivano per il trasporto di acqua e cibo all’interno della miniera, i picconi e i mazzuoli destinati alla frantumazione del calcare, le lucerne per l’illuminazione.

Dallo scavo della villa di Santa Maria Di Merino di epoca romana, provengono diversi reperti tra cui lucerne e ceramiche sigillate.

Alcuni reperti esposti e databili ad età ellenistiche, raffiguranti la colomba, documentano il culto alla Venere Sosandra. A lei è dedicata, infatti, la grotta dell’isola Sant'Eufemia sede del faro di Vieste. Sulle pareti della grotta sono state rinvenute centinaia di dediche graffite di marinai risalenti al periodo ellenico invocanti la sua protezione.

Un unicum è rappresentato dal ricco corredo della tomba rinvenuta nel 2006. Al suo interno sono stati recuperati i resti di ventisei individui, deposti tra il III e il II sec. a.C.. Durante gli scavi sono stati recuperati all’incirca duecento reperti (ceramiche, vasellame metallico, armi, monili e ornamenti).

Infine, si sono raccolti dati di contesto relativi ai flussi turistici e alla scheda progettuale.

Report movimento turistico annuale Comune di Vieste

Dati definitivi 2019

COMUNE

Strutture ricettive

Posti letto

ITALIANI

STRANIERI

TOTALE

Arrivi

Presenze

Arrivi

Presenze

Arrivi

Presenze

VIESTE

336

42.464

239.420

1.577.864

58.643

337.885

298.063

1.915.74

 

I dati analizzati su OpenCoesione sono i seguenti:

Programma Pac Ministero dei Beni Culturali

Soggetto attuatore: Comune di Vieste

Soggetto beneficiario: Comune di Vieste

Costo pubblico € 752.946,70

Pagamenti effettuati: € 531.715,09 (70%)

Stato di avanzamento del progetto: In corso

Inizio previsto ed effettivo: 03/11/2014

Fine prevista: 31/03/2019 - Fine effettiva: non disponibile

I PROSSIMI PASSI

Nei prossimi giorni ci attiveremo per contattare gli amministratori e gli uffici comunali per la raccolta della documentazione e iniziare il monitoraggio civico. In particolare, vogliamo verificare lo stato di avanzamento dei lavori per individuare la causa della mancata conclusione del progetto prevista il 31 marzo 2019 e il mancato pagamento del restante 30% (€ 218.231,61) del finanziamento considerato che il museo è stato inaugurato e aperto al pubblico il 27 giugno 2019. La nostra Dirigente scolastica ha già inoltrato la richiesta di accesso agli atti. 

Chiederemo al progettista e alle imprese che hanno realizzato il restauro di spiegarci il tipo di intervento e i problemi che sono sorti durante l’esecuzione dei lavori.

Fisseremo un incontro e intervisteremo le assessore dei Lavori Pubblici, Cultura e Turismo del Comune di Vieste, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, gli architetti responsabili dell’attività museale, I Presidenti delle associazioni culturali (Italia Nostra, FAI, Pro Loco), la Dirigente scolastica.

Organizzeremo un evento finale pubblico per presentare il lavoro di ricerca alla cittadinanza e coinvolgeremo il giornalino della scuola, la Tv e la radio locale.

I gruppi di lavoro avranno il compito di raccontare e rappresentare tutti i momenti della nostra attività con un’opera di divulgazione sui social e sugli organi di informazione.

Al termine del percorso il nostro obiettivo è quello di acquisire le competenze per partecipare in modo consapevole alla gestione dei beni comuni, creare una rete che coinvolga la scuola, le associazioni e le istituzioni per sensibilizzare i cittadini sulle politiche di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.