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Il racconto della Torre Sud

Noi alunni abbiamo deciso di occuparci della Torre sud del Castello di Moasca. È stato scelto questo storico monumento perché, se il fatto di studiare e discutere all'unisono di un argomento storico, già ci affascinava in partenza, ancor più entusiasmante è parlare di un'opera architettonica a noi così vicina. Se questa Torre, recentemente ristrutturata, potesse parlare, potrebbe narrarci migliaia di storie. Non essendo però possibile, saremo noi che, con un grande spirito di collaborazione, ci faremo carico del grato compito di renderlo possibile cogliendo anche i minimi dettagli. Grazie a questo progetto siamo in grado di far riemergere e valorizzare, partendo da un piccolo particolare, secoli e secoli di arte e di storia di questo a noi così caro territorio. Nell'approfondire lo studio di terre tanto antiche si scoprono continuamente nuovi aneddoti, aspetti e vicende popolari, non sempre positive e fondate per lo più sui sacrifici e le fatiche dei devoti lavoratori. Si va dunque a delineare il profilo di un territorio assai variopinto e mutevole, ma legato pur sempre alle tradizioni. Parliamo in questi termini proprio di quelle zone che è usuale raccogliere sotto il nome di Piemonte collinare e più precisamente delle Langhe e del Monferrato.

Il Comune di Moasca si trova nella regione Piemonte, in provincia di Asti, in una zona tra le colline delle Langhe e del Monferrato, luoghi molto belli e soprattutto importanti per l'economia del luogo, poiché vi è una grandissima produzione di vino che da molte generazioni porta turisti da tutto il mondo, tanto da far sì che l'UNESCO abbia riconosciuto il luogo come un patrimonio per il mondo intero. Invece in particolare sul Castello di Moasca e della sua torre, essa è l'attrazione che porta più turisti nel piccolo comune di Moasca. Il castello è una struttura costruita nel 1308 che però, dopo un lungo periodo di assedio, venne distrutto per poi essere ricostruito nel 1351. In quegli anni bisogna infatti ricordare il grande conflitto tra Guelfi e Ghibellini che si contendevano la zona di Asti e di conseguenza quella del Monferrato. Col tempo il castello e soprattutto la torre iniziarono a decadere senza essere ricostruite per molto tempo sino al 1999 quando la nuova dirigenza comunale iniziò a lavorare per far sì che il castello e la torre tornassero ai fasti di un tempo. Il progetto di restauro e rinnovo della torre è iniziato il 23 settembre 2015 ed è terminato il 15 novembre dello stesso anno con 15 giorni di anticipo rispetto alla data prevista. I fondi che finanziarono il progetto sono provenuti da diverse fonti, 39464 euro dall’unione europea, 45957 euro dal Fondo di Rotazione, 14312 euro dalla regione e 24933 da altre fonti, per un totale di 124665,81 euro. I dati che abbiamo raccolto sono per la maggior parte di natura storica ed economica, e sono importanti per poter capire quanto il restauro di un edificio ricco di storia possa fruttare nell’ambito del piccolo turismo piemontese con conseguente miglioramento della realtà cittadina di Moasca, soprattutto grazie ai titoli e alla fama della zona in cui la città è situata, ovvero nella zona collinare tra Langhe e Monferrato, diventando così una punta di spicco di una zona che già attira molti turisti. Per tanto un altro dato sensibile che dobbiamo cercare e in seguito analizzare sarà sicuramente il numero di turisti che da fine 2015 ad ora sono stati attirati dal castello restaurato essendo quello l'obiettivo del restauro e del rilancio energetico della torre. Nonostante il momento di attuale disagio e la difficoltà di avere colloqui con il comune di Moasca o con i realizzatori del progetto ci affideremo quanto più possibile ai dati che riusciremo a trovare su internet, o su documenti reperibili a distanza.

La conclusione del nostro progetto sul recupero della torre meridionale di Moasca condurrà in un futuro prossimo a rendere questo territorio più bello e presentabile, visto che comunque parliamo di un complesso che porta sulle spalle circa 800 anni di storia, nonostante il piccolo numero di abitanti che vive nel paese in cui è ubicata. Tale restauro dovrebbe di conseguenza portare un aumento del numero dei turisti, fruttando alla zona il pizzico di fama ed interesse che ha perso nel corso degli anni, ricordiamo altresì che è anche sede di celebrazioni, spesso matrimoni e comunioni, visto il ristorante di cui è dotato il complesso. Quindi la nostra proposta di rinnovamento del suddetto edificio è volta a riportarlo in auge, nella speranza che un maggior numero di turisti , italiani e non, abbia il piacere di visitare una struttura legata al passato, in cui godere anche di buon vino durante un'esperienza unica all'insegna del rustico.