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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Indicatori e finanziamenti alla prova dei fatti - Moenia Green entra nel vivo del monitoraggio

Il Team Moenia Green sta monitorando per ASOC il Progetto “La grande cornice verde: ricucire le antiche mura della città di Ferrara”. L’obiettivo ufficiale dell’intervento è di recuperare l’identità della città, per innescare un circolo virtuoso sul fronte economico e sociale, con un’attenzione particolare al Turismo, un settore vitale per l’economia ferrarese. La visita guidata dalla Prof.ssa Garbellini in loco e i due incontri con il Prof. Ronconi sulla storia delle Mura Rossettiane hanno permesso al Team di comprendere l'inestimabile valore culturale del sito. Il Centro studi Unioncamere ha rilevato nel 2017 un’incidenza della filiera turistica sull’economia ferrarese pari al 15,6% del valore aggiunto provinciale, contro la media regionale dell’11,8%(INF 1,3). Il tema “Cultura e Turismo” delle politiche di coesione impegna il 10% del totale dei fondi destinati alla Regione Emilia-Romagna e il 20% di quelli programmati per il Comune di Ferrara. Tuttavia il turismo nel 2020 è stato uno dei settori più penalizzati dell’economia nazionale, con il 49,5% di presenze in meno in Regione e il 44,6% nella provincia di Ferrara.  Sul sito di OpenCoesione (da ora in poi OC) l’indicatore di realizzazione del Progetto è la crescita del numero atteso di visite pari a 100.000 persone, mentre il numero effettivo è 15.704. Questo dato sarà forse il risultato della pandemia? L’errore nella stima è in parte dovuto alla pretesa di misurare la presenza turistica in un luogo pubblico, senza considerare dati oggettivi come il numero di ingressi ai musei o i pernottamenti. La Dott.ssa Fusari, ex assessora all’Urbanistica, ha sottolineato l’importanza della rilevazione dei risultati raggiunti dalle politiche di coesione, anche se di difficile valutazione, come l’impatto sul benessere dei residenti. Il Prof. Bruzzo, del Dipartimento di Economia di Unife, sottolinea l’inadeguatezza metodologica dell’utilizzo del valore assoluto del numero dei visitatori, in quanto risulta di difficile, se non impossibile misurazione. La maggiore presenza turistica potrebbe invece essere valutata come impatto sulla parte della città (quartiere) più interessata, in termini di promozione di un turismo sostenibile. Si potrebbe utilizzare un indicatore come il n°di presenze/residenti x 100 oppure ricorrere ad appositi sondaggi per la raccolta di dati.  Nel corso dell’analisi dei dati, la loro interpretazione è diventata alquanto complessa, in particolare di quelli pubblicati sul sito di OC. Ad esempio, si legge che l’inizio del progetto era previsto per il 30 giugno 2017, ma in realtà è iniziato l’11 settembre 2018 e, non risulta ancora ultimato, nonostante la scadenza fosse il 29 giugno 2018. Inoltre, le risorse finanziarie effettivamente impegnate, di cui risultano essere state corrisposte soltanto tre rate (pari al 48% del totale), non corrispondono al finanziamento indicato in €1.900.000 (uno dei più’ esigui, su un importo totale di oltre €345 ML di contributi destinati al Comune di Ferrara). La Dott.ssa Linsalata, Responsabile comunicazione sui Fondi Europei, consultati i colleghi referenti del POR FESR E-R (INF all.),  ha confermato che il contributo regionale destinato al Progetto, approvato con DGR 1737/2016 e finanziato con DPG 18855/2016, ammontava a €855.000 (45%). Tuttavia la Giunta regionale, al fine di permettere un finanziamento più consistente, ha consentito una rimodulazione in diminuzione del progetto, portando l’importo  totale ammesso a €1.490.000, ma mantenendo il contributo iniziale a € 855.000, con un incremento dell’incidenza percentuale dal 45% iniziale al 57,5% circa. Con la DPG 2404/2019 si è provveduto a rideterminare l’importo del progetto e del relativo contributo a seguito dei ribassi di gara. Con la DPG 3159 del 22/07/2020 la Regione ha autorizzato un’ulteriore variazione del Progetto, finalizzata all’adeguamento del piano dei costi, confermando il contributo totale di €1.490.000. Questi dati saranno oggetto di un’intervista successiva. Il restante 55% dei contributi è posto a carico del Comune di Ferrara, che indica, nel Piano triennale 2018-20 della spesa municipale per beni culturali, un importo di €1.175.000, diverso da quanto indicato su OC(INF2). La Dott.ssa Fusari ha lamentato un vuoto di informazione, che genera confusione: i tempi di realizzazione spesso non sono rispettati perché una volta ottenuti i fondi, i cantieri devono essere organizzati, aperti, proseguiti, anche se tra numerose difficoltà (esempio la piovosità). Questo ritardo, a cantiere concluso, sospende la rendicontazione, atto necessario per la chiusura ufficiale del progetto in Regione. Il monitoraggio proseguirà: infatti, restano ancora diversi punti da chiarire come l’indicatore di realizzazione, i finanziamenti effettivi del Progetto, i passi futuri del Grande Progetto Mura, il ruolo della Regione nelle politiche di coesione, il motivo dei ritardi nell’aggiornamento dei dati su OC e come il cittadino può imparare l’arte del monitoraggio civico.