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Articolo di Data Journalism

Romeo nel XXI secolo

La ristrutturazione del castello di Romeo? Ve la raccontiamo noi!

A Montecchio Maggiore (VI), i castelli di Romeo e Giulietta rappresentano una risorsa fondamentale per il territorio e per il Comune. L'amministrazione comunale, infatti, ha sempre messo cuore e passione per migliorare e proteggere le due strutture risalenti circa all’anno 1000. Le distruzioni non sono mai state fatali, anzi, sono state sempre motivo di recupero e potenziamento dei castelli. 

L’ultima ristrutturazione effettuata al castello di Romeo risale al 2015, con l’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza Archeologica, delle Belle Arti e del Paesaggio del Veneto, dell’ente forestale e dei vigili del fuoco. Il progetto è stato consegnato il 10 settembre 2015 e successivamente approvato il 17 settembre 2015 e, infine, i lavori sono iniziati il 31 marzo 2016, grazie ai finanziamenti europei, regionali e comunali.

Il piano dei lavori prevedeva il monitoraggio delle attività da parte dell’amministrazione comunale, in modo da rendere i controlli più snelli e sbrigativi e, infatti, nonostante il rilevamento di una nuova porzione di muro dell’antico castello, che ha sospeso momentaneamente i lavori, non vi sono stati ritardi. Il finanziamento della regione Veneto, nello specifico, è stato impiegato per il rifacimento delle pavimentazioni, facilitando l'ingresso ai portatori di handicap ed inoltre per il restauro di alcune mura di uscita, per l’inserimento di rampe movibili con un corrimano e un battipiede in acciaio Corten, anticorrosivo. 

Va sottolineato, che tutte le scelte progettuali sono state sempre accolte con positività: tra queste anche il vincolo a conservare gran parte del castello e ad  utilizzare almeno in una piccola percentuale dei  materiali riciclati, come è stato fatto per la costruzione di una piattaforma nella zona bar, realizzata in plastica riciclata chiamata decking.

Cerchiamo di chiarire meglio di che tipo di intervento si tratta. L’importo di spesa complessivo del progetto era di 450.000 euro, di cui 350.000 per i lavori a base d’asta e 20.000 per gli oneri alla sicurezza, mentre i restanti 80.000 erano somme a disposizione dell’amministrazione. 

Il costo dell’intervento ammonta quindi a 450.000 euro, 400.000 dei quali sono stati finanziati con un contributo europeo, rientrante nell’ambito di un bando per interventi su strutture pubbliche utilizzate a fini turistici; questo, ovviamente, implicava l’obbligo di rispettare le tempistiche per la consegna del progetto e per i tempi di realizzazione. I restanti 50.000 euro sono stati finanziati dai fondi comunali inseriti nel bilancio di previsione 2016/2018, e destinati al completamento del restauro delle mura.

Dopo aver indagato e intervistato chi si è occupato del progetto, possiamo confermare che tutti questi punti sono stati rispettati rigorosamente; anche  se nei prossimi giorni andremo, comunque, a verificare sul posto, che, tutte le operazioni elencate precedentemente, siano state portate a termine con successo. 

In particolare, abbiamo intervistato gli architetti del comune di Montecchio e siamo riusciti a rispondere alle domande che ci eravamo posti inizialmente, una delle quali era: il rispetto delle tempistiche previste dal progetto. L’architetto Crivello ci ha infatti spiegato che, nonostante la Soprintendenza Archeologica abbia  tenuto fermo il progetto per una variante in corso d’opera, la ditta ha comunque rispettato i tempi rigidamente cadenzati dal finanziamento regionale.

Inoltre, grazie all’intervista, abbiamo scoperto che l’importo residuo indicato sul sito di ASOC, pari a  15.000 euro, è nella realtà diverso da ciò che ci hanno riferito gli architetti: infatti, è avanzata solo una piccola somma, equivalente a 1500 euro; anche perché in caso contrario avrebbero avuto delle percentuali gravanti sul prezzo totale da restituire e l'amministrazione non ne avrebbe tratto alcun vantaggio.

Per quanto riguarda il nostro secondo quesito, cioè capire se questo intervento abbia facilitato la fruizione del sito da parte dei turisti,  si può affermare che, nonostante la pandemia in corso, il flusso turistico è aumentato notevolmente, soprattutto grazie ai visitatori residenti nella vallata. In particolare, abbiamo ricevuto dalla Pro Loco i dati inerenti alla tipologia di utenza che ha avuto accesso al sito, da aprile a ottobre 2019. In questa stagione dell’anno, i Castelli sono coinvolti in varie attività sportivo-culturali e, quindi, sono molte le persone che li visitano. Noi  abbiamo inoltre notato con piacere, che la maggioranza dei visitatori in giugno e luglio sono giovani frequentanti i Centri Estivi (v. grafico n. 3).

Di conseguenza si può comprendere l'importanza di questo luogo, per la sua valenza storica, il suo paesaggio naturalistico e, non ultimo, il lato romantico dato dalla storia di Romeo e Giulietta. Ecco perché abbiamo deciso di andare di persona a godere di tutto questo e sfruttare l’occasione per vedere come sono stati eseguiti i lavori di cui abbiamo parlato. Perciò...stay tuned!