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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Pitch

Titolo del Pitch: 
Inclusione e integrazione nello SPORT: raccontiamo il nostro progetto "Io gioco legale"
Immagine ASOC Wall: 
Pitch 1: 

Noi alunni della 1° AFM dell’I.I.S.S. “Fortunato Fedele” di Agira in provincia di Enna, abbiamo scelto di monitorare per l’anno scolastico 2020/2021 come percorso di esperienza formativa di OpenCoesione  il finanziamento attuato dal comune di Agira “IO GIOCO LEGALE-LDA 7.1.1” ( progetto che in realtà comprende molti comuni del comprensorio siciliano), che ha beneficiato dei fondi europei FESR Sicilia 2014-2020, il cui obbiettivo generale è l’integrazione e inclusione sociale delle fasce giovani della popolazione attraverso la diffusione del rispetto delle regole e del fair play; nello specifico il progetto di Agira consiste nella realizzazione di un impianto sportivo polifunzionale coperto.

Fin da subito abbiamo accolto la proposta della nostra insegnante di lettere Francesca Lo Sauro e dell’animatore digitale della nostra scuola Liborio Calì, anche se con molto ansia ma nello stesso tempo con entusiasmo trattandosi per noi la prima volta nell’intraprendere un percorso ASOC di service learning, utile sia a noi come cittadini attivi consapevoli, che al territorio. Altresì il nostro scopo è stato quello di acquisire e sviluppare competenze digitali, statistiche, di educazione civica e di data journalism e di migliorare le numerose competenze trasversali che sono richieste dal progetto. Attraverso le prime lezioni della docente referente e i materiali presenti sul sito ASOC abbiamo avuto un primo approccio alle politiche di coesione. In successivi incontro molto coinvolgenti abbiamo esplorato il portale Opencoesione, le finalità e il funzionamento dei Fondi strutturali. La scelta è stata dettata sia dal fatto che il progetto riguarda il territorio dove è situata la nostra scuola, sia dal nostro desiderio di far capire l’importanza dell’inclusione e dell’integrazione grazie allo sport, lo sport come luogo di crescita, di socializzazione e come bene comune di tutta la collettività; come luogo di coesione sociale e come momento di formazione sia motorio che psicologico-emozionale per i giovani.

L’obiettivo della nostra indagine è stato quello di rilevare e valutare l’impatto del progetto finanziato sul territorio, se gli investimenti previsti sono stati opportunamente utilizzati e se i tempi previsti per la messa in funzione del centro polifunzionale sono stati rispettati ed eventualmente comprendere, attraverso un’analisi oggettiva dei dati a disposizione, eventuali ritardi o inadempienze.

Pitch 2: 

Un importante aiuto ci è giunto da parte dell'assessore ai Beni Culturali di Agira, Cardaci Ausilia, che ci ha comunicato che il progetto è stato concluso da qualche anno, anche se al momento impossibile accedere alla struttura per l'emergenza Covid-19. Pertanto il nostro obiettivo si è indirizzato al monitoraggio dei punti di forza e dei punti di debolezza dello stesso progetto.

Nella fase della progettazione, per poter svolgere le nostre ricerche, ci siamo divisi in gruppi: i Project Manager hanno realizzato una scaletta di supporto inserendo all’interno compiti e  scadenze. I  Social Media Manager hanno creato i vari account social: google, twitter, instagram, pubblicando i post #ASOC2021 relativi ai vari report analizzati. I Designer hanno disegnato il logo e hanno realizzato graficamente il Canvas  elaborato dai gruppi degli analisti e coder. Questi ultimi si sono dedicati allo studio della “Guida breve agli Open Data”.  Gli StoryTeller hanno scritto il racconto della ricerca, hanno descritto il lavoro svolto in classe e le motivazioni che hanno portato alla scelta del progetto e del nome del team, tutto questo descritto poi attraverso foto e didascalie nell’ASOCWALL. Il gruppo degli analisti si è occupato delle ricerche in internet sui siti di Opencoesione.org, Ascuoladiopoencoesione, Istat, Monithon,  raccogliendo una  sitografia con numerosi link ; infine i Blogger, partendo dal racconto degli story teller, hanno rielaborato le ricerche effettuate dagli analisti e dai coder riassumendo tutte le decisioni prese in classe e relaizzando i post da pubblicare sui social.

Non è stato facile scegliere il nome per il nostro Team:  “Un gioco a colori”; esso mette in evidenza appositamente l’integrazione nello sport supportato dal logo disegnato dal gruppo dei designer che rappresenta delle mani di tanti colori tutte ravvicinate, segno di inclusione e integrazione, e un pallone al centro simbolo dello sport come momento di socializzazione e come formazione.

Pitch 3: 

Durante la fase “analizzare” un prezioso aiuto ci è giunto dai referenti ISTAT di Palermo, la dottoressa Ioppolo Ludovica e il dottore Foderà Roberto che, durante una videoconferenza molto interessante, ci hanno mostrato il sito ISTAT, come fare ricerche statistiche, come analizzare i  dati a disposizione, come realizzare grafici e infografiche creative.

Nell’ultima fase dedicata all’esplorazione abbiamo incontrato l’Assessore ai beni culturali del Comune di Agira, Cardaci Ausilia, che ci ha aiutato a realizzare il nostro prodotto multimediale, e alcuni giovani frequentanti la palestra “Don Pino Puglisi”, che abbiamo intervistato a distanza per le problematiche attuali dovuti all’emergenza sanitaria COVID19.

In questi ultimi mesi abbiamo avuto modo di constatare che ci sono dei lavori in corso all’interno della palestra polifunzionale “Don Pino Puglisi”, per la creazione di tribune che consentano agli spettatori di poter assistere alle attività che si svolgono.

Attraverso le interviste è emerso l’impatto positivo sul territorio della realizzazione della palestra che ha cambiato in meglio la vita di tutta la comunità agirina, integrando sempre di più i migranti. Nonostante la situazione dovuta all’emergenza COVID-19 , grazie alla collaborazione dell’Assessore comunale, delle varie interviste e il contributo di tutti noi del team “Un gioco a colori”, finalmente siamo arrivati alla fine della nostra ricerca. Ci prefiggiamo di continuare a monitorare il progetto e soprattutto di poter finalmente scattare foto e fare video quando tutto tornerà alla normalità, e poter utilizzare noi personalmente questa struttura fondamentale per il nostro territorio.

Bisogna partire dalla scuola per poter ricostruire una collettività. Siamo felici che il Comune di Agira abbia capito il valore di questo progetto accogliendo e riuscendo a sfruttare in maniera opportuna i finanziamenti europei.

Aspettiamo la riapertura delle palestre al più presto, perché lo sport è vita!!!