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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Un luogo per viaggiare... con la fantasia

“[I libri] Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso…. e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.” (F. Petrarca, Epistolae Metricae I, 6).

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni”. (U. Eco).

La lettura di queste citazioni porta a riflettere sull’importanza dei libri: la cultura è conoscenza e potere, i libri sono il principale strumento per arricchire la mente.

Eppure, per ben 10 anni il paese di Santeramo non ha avuto quel posto che dovrebbe essere presente in ogni città: la biblioteca, un centro fondamentale per viaggiare con la mente e ritrovarsi in nuovi mondi.

Poi c’è stato il riscatto, la riapertura in grande stile che ha ridato vita a un maestoso edificio nel cuore del paese, che di storia ne aveva già di per sé in abbondanza, ma che versava in uno stato di abbandono.

La struttura, realizzata nel 1939, nacque come sede locale dell’Organizzazione Nazionale Dopolavoro del partito nazionale fascista; il suo ambiente principale era adibito a sala cinematografica. Con la fine del periodo fascista l’ENAL prese in gestione l’edificio apportando allo stesso alcune modifiche. Negli anni 60 lo stabile subì un ulteriore cambio di destinazione d’uso, diventando sede dell’Istituto Professionale (IPSIA) L’edificio mantenne l’utilizzo scolastico fino agli anni 90 quando l’IPSIA si trasferì nella nuova sede e ciò ha segnato l’inizio del totale abbandono della struttura.

Occorre attendere il 2010 per l’inizio dei complessi lavori di ristrutturazione dell’edificio con numerosi finanziamenti per oltre 1.000. 000€ con fondi POR Puglia e con mutui concessi dalla Cassa DD.PP e perché si avviasse l’iter che ha poi portato alla decisione di destinare l’edificio a Biblioteca.

Sul sito internet Open Coesione è possibile esaminare diversi progetti relativi all’edificio ex ENAL e alla biblioteca finanziati con le Politiche di Coesione. Tra questi il progetto denominato “Santeramo in Colle Biblioteca Comunale Giovanni Colonna-B11” iniziato in data 16/07/2009 e terminato il 31/03/2011, finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il costo pubblico monitorato sul sito ammonta complessivamente a €109.953,60, di cui l’Unione Europea ha stanziato il 68% per €74.768,00, il Fondo di Rotazione ha stanziato l’11,60% per €12.755,00, mentre la Regione Puglia il 20,40% per €22.431,00. Dal monitoraggio delle informazioni sui pagamenti emerge che il primo pagamento per la biblioteca è stato fatto il 15/04/2010 con un importo di €13.809,60; in data 14/06/2010 è avvenuto il secondo pagamento di €18.144,00 e in data 25/08/2010 è stato pagato l’importo di €12.000,00, per un totale nell’anno 2010 di €43.953,60, pari al 39,97% della somma complessiva. Il quarto pagamento è avvenuto a distanza di quasi 2 anni in data 16/04/2012 per un importo di €33.000,00 e un totale progressivo dei pagamenti di €76.953,60 pari al 70% del totale. Infine, l’ultimo pagamento risale al 27/12/2013 con un importo pari a quello precedente ossia il 30% del totale[1].

È il 24/06/2019 quando il progetto descritto, unitamente ai fondi apportati grazie ad altri progetti, e soprattutto all’impegno delle Istituzioni locali, ha consentito la restituzione della Biblioteca alla cittadinanza con l’inaugurazione della nuova sede.

Così la Biblioteca Giovanni Colonna di Santeramo è entrata a far parte delle 749 biblioteche pugliesi che corrispondono al 4% delle 18.704 biblioteche presenti in tutta Italia.

La distribuzione delle biblioteche in Italia non è né uniforme né proporzionale alla densità di popolazione[2]. Infatti, apparentemente la regione Lombardia conta il maggior numero di biblioteche (2.854 pari al 15,25% del totale nazionale), ma, in rapporto al numero di abitanti, la stessa regione è quella con una copertura di biblioteche nel territorio tra le più basse.

La Puglia, invece, presenta, in rapporto alla popolazione residente, il minor numero di biblioteche collocandosi in ultima posizione.

L’auspicio è che l’esperienza dell’apertura della biblioteca a Santeramo possa invogliare le nostre istituzioni alla realizzazione di un più copioso numero di poli culturali nel territorio regionale.

[1] Cfr infografica al link   https://infogram.com/rainbow-timeline-1hd12yxp7oy3x6k?live

[2] Cfr infografica al link  https://infogram.com/info-grafica-biblioteche-in-italia-1h7k230779lev2x?live