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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

ARTICOLO DATA JOURNALISM

LE 3 EFFE ANALIZZANO IL PROGETTO LEGAMI
Noi della classe 3F abbiamo deciso di effettuare un monitoraggio riguardo ad un progetto chiamato L.E.G.A.M.I che si occupa fra le altre cose di favorire l’inclusione dei ragazzi nelle scuole; grazie ai dati reperiti dai nostri scout, abbiamo potuto esaminare con mano l’aspetto inclusione nelle varie scuole. Ci siamo suddivisi in vari gruppi che hanno avuto il compito di cercare dati, organizzarli in grafici e altro. Le nostre storyteller hanno raccontato di come abbiamo lavorato e fatto un incontro con le esperte Istat, ed ora tocchiamo i risultati.

Innanzitutto prendendo in esame gli anni scolastici 2018/2019 abbiamo potuto vedere che il totale di alunni con disabilità ammontava a circa 284.000 sugli studenti complessivi 8,6 milioni, dunque in percentuale essi rappresentavano circa il 3,3%; volendo entrare nel dettaglio vediamo che la scuola dell’infanzia presenta una percentuale di circa il 2.4% con 34.767 alunni frequentanti, quella primaria il 3.8%, quella della scuola secondaria di primo grado è di circa il 4,2% mentre nella scuola secondaria di secondo grado vediamo un percentuale del 2,7%. Esaminando poi la ripartizione territoriale delineiamo il fatto che ci siano marcate e notevoli dierenze, con il 3,5% degli studenti disabili frequentanti scuole nelle regioni a Nord con dunque 75.805 studenti sui 2.200.000 complessivi, poi ci spostiamo al Nord Est dove invece abbiamo 47.390 alunni disabili sui 1.630.000 complessivi dunque una percentuale pari al 2,9%; il centro si attesta su una percentuale di alunni del 3,4% con 56.524 alunni su un totale di 1.657.977 e infine le regioni del Sud si ha una percentuale del 3.4% con 103.984 alunni sui complessivi 3.100.000. Se poi esaminiamo la situazione riguardo le età degli studenti, notiamo che la percentuale per gli studenti fino ai 3 anni di età è molto contenuta, pari circa al 0,6% per chi ha meno di 3 anni e l’1,5 per chi ne ha di più di 3; per i bambini di 4 anni la percentuale è del 2,3% mentre per chi ha 5 anni è dello 2,8%. Salendo poi di grado la percentuale incomincia a salire del 4,1 e il 4,2 per gli studenti del 4 e 5 anno della scuola primaria, con il 4,5% per gli studenti della secondaria di primo grado in particolare per il III corso, il 2,9% per il primo anno della secondaria di secondo grado, il 3% nel secondo anno e il 2,8% nel terzo anno . Se vogliamo poi esaminare il livello di gravità di tali disabilità, dai dati si può evincere che il 57,9% di certificati di disabilità riporta quest’ultima non a livello grave, per la quale invece c’è una percentuale del 42,1%, con una quota più elevata in Lazio, Calabria e Sardegna rispettivamente con gli alunni con disabilità grave al 60,8%, al 58,1% e al 57% della quota complessiva; poi entriamo nel dettaglio esaminando i singoli ordini e gradi, e da tale analisi si può evincere che le certificazioni di disabilità per le scuole dell’infanzia sono al 70,1% riportanti disabilità grave, e tale quota cresce con il 72,5% nelle regioni del centro e il 72,2% nelle regioni del Sud; il 42% degli alunni della scuola primaria presenta disabilità grave, con il 52% nelle regioni del Centro, il 32,8% nelle regioni del Nord Ovest. Saliamo di grado poi, andando a esaminare i casi nelle secondarie di primo grado, dove abbiamo il 34,9% degli alunni con disabilità grave, con il Centro che presenta la quantità maggiore, circa il 43,8%, mentre quella minore la abbiamo nel Nord Ovest con il 25,1%.

L’analisi procede con le tipologie di disabilità, e dalle analisi ricaviamo che il il 96,4% delle disabilità è di tipo psicofisica, poi suddivisa in un 68,8% con disabilità intellettiva, il 3,2% una disabilità motoria, l’1,5% una disabilità visiva, il 2,1% una disabilità uditiva e il 24,4% portatore di disabilità di altro tipo. Andando poi nel dettaglio, il 4,5% degli alunni della scuola dell’infanzia presenta un deficit motorio, mentre i deficit intellettivi sono presenti nella maggior parte nella scuola secondaria di primo grado, con una quota 72,2% e i deficit visivi e uditivi sono presenti maggiormente nelle secondarie di secondo grado con rispettivamente l’1,9% e il 2,6% del totale;

Esaminando poi i tipi di scuole, la percentuale di alunni con disabilità è di circa il 2,7%, di cui il 2,3% è presente all’interno degli istituti tecnici e il 6,9% negli istituti professionali; nei licei è molto elevato il numero di studenti aetti da disabilità visiva che costituiscono il 48% del totale, e qui anche le disabilità motorie sono elevate, circa il 38,3%, sebbene la disabilità più diusa nei licei sia quella intellettiva, con circa il 59,3% degli alunni aetti, mentre quella uditiva raggiunge il picco negli istituti professionali, con il 36,2% degli studenti aetti.

Sembrerebbero solo dati, ma non possono essere ignorati, perché lì fuori dietro a questi ultimi vi sono studenti che cercano di arontare al meglio gli studi, e noi abbiamo il dovere di aiutarli.