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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

''La grande bellezza''
Al lavoro per essere cittadini attivi!

Noi IV B (Amministrazione Finanza e Marketing) dell’Isis “Rita Levi Montalcini” nell’ambito di
Ascuoladiopencoesione, stiamo affrontando le tematiche contenute nella prima lezione “Progettare” del
nostro iter di monitoraggio civico. Abbiamo, per meglio riconoscerci, dato il nome al Team: “Terra
Ritrovata” che associa il nostro percorso al progetto “Rione Terra” che ha come oggetto il risanamento
della rocca del comune di Pozzuoli dopo che a seguito dei vari bradisismi è stata abbandonata. Essendoci,
da subito appassionati, ci siamo fiondati nel lavoro per portare avanti il progetto avendo tempi così tiranni,
soprattutto, grazie alle nostre professoresse che ci hanno supportati nei momenti di difficoltà. La nostra
prima fonte di informazione è stato il sito di open-coesione. Il tema del nostro progetto è cultura e turismo.
Il Rione Terra è un agglomerato urbano che costituisce il primo nucleo abitativo di Pozzuoli. Quest ultimo si
trovava in una piccola altura che consentiva di controllare l’arrivo degli imminenti nemici, sia da mare che
da terra. Negli anni 70' c'è stato un bradisismo che fece ampliare spiagge, sollevare moli, banchine e
cominciò a registrarsi un'intensa attività del vulcano Solfatara. Nel Rione Terra aumentarono i dissesti:
furono emesse diverse ordinanze di sgombero da parte del comune e il ministro degli interni propose due
piani di emergenza:
1) Il piano A prevedeva l'evacuazione della popolazione della zona bassa di Pozzuoli (circa 6000
abitanti) che avrebbero raggiunto Caserta attraverso dei treni militari e treni speciali.
2) Il piano B, invece, prevedeva l'evacuazione dell'intera popolazione di Pozzuoli (circa 65.000 abitanti)
che in sei ore avrebbero raggiunto Caserta.
Il giorno 3 marzo 1970 è stato ordinato lo sgombero totale del Rione Terra, adottando il piano A. Tra i motivi
che indussero il sindaco e l’amministrazione allo sgombero, pare vi fossero anche pessime condizioni
igieniche per coloro che abitavo nel territorio. Solo un migliaio dei seimila abitanti, però, accettarono di
andar via. Si decise di trasportare la gente del Rione Terra in parte negli alloggi nella zona balneare di
Miliscola e Licola, in parte a Qualiano e in parte nell'edificio destinato a nuovo ospedale psichiatrico situato
sulle pendici occidentali dei Camaldoli, una delle colline a nord di Napoli. Emerse così, l'esigenza di
individuare altre zone non interessate al fenomeno per costruire nuovi insediamenti. Come area di nuovo
insediamento fu indicato il comprensorio di Toiano ritenuto, per la sua ubicazione vicina al vecchio centro e
per le garanzie di sicurezza che offriva, particolarmente adatto ad accogliere gli abitanti delle zone più
vecchie della città. Per l'operazione di restauro del Rione Terra fu bandito un concorso nazionale nel 75'
vinto dal progetto firmato da un gruppo di professionisti napoletani. In quegli anni cominciarono ad essere
restaurati però solo il tempio di Augusto e il Duomo di Pozzuoli. Costruito sui resti di un tempio di età
sannitica, fu dedicato dai cristiani al martire puteolano Procolo.il Rione è stato per lungo tempo restaurato e
riqualificato, ed è stato definitivamente aperto al pubblico nel 2014. Adesso vi mostreremo dei link che
riportano a delle interviste di alcune persone che hanno vissuto la scena in prima persona
(https://www.youtube.com/watch?v=7Iyowy8fVW4).(https://www.youtube.com/watch?v=n8802Q
YaC7Q).
La natura del nostro progetto : INFRASTRUTTURE.
Codice identificativo univoco del progetto nel sistema nazionale di monitoraggio e che funge da chiave di
collegamento con gli altri dataset relativi ai progetti finanziati dalla politica di coesione (Localizzazioni,
Soggetti, Pagamenti, Impegni, Fasi, Indicatori, Ambiti). Si tratta di un'articolazione tematica sintetica dei
progetti in 13 ambiti, basata su un'aggregazione dei temi prioritari UE e delle classificazioni settoriali del
Sistema CUP: Ricerca e innovazione, Agenda digitale, Competitività per le imprese, Energia e efficienza
energetica, Ambiente e prevenzione dei rischi, Attrazione culturale, naturale e turistica, Trasporti e
infrastrutture a rete, Occupazione e mobilità dei lavoratori, Inclusione sociale, Servizi di cura infanzia e
anziani, Istruzione e formazione, Rinnovamento urbano e rurale, Rafforzamento delle capacità della PA.

In base alla definizione comunitaria i grandi progetti sono generalmente progetti infrastrutturali su larga
scala, grandi investimenti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo, di costo superiore ai 50 milioni di euro,
realizzati con il sostegno finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per i quali è previsto uno
specifico iter autorizzativo da parte della Commissione Europea. I Fondi Strutturali Comunitari sono gli
strumenti finanziari a disposizione dell'UE per cofinanziare iniziative della politica regionale nei Paesi
membri. La politica di coesione è sostenuta dai Fondi Strutturali Comunitari che per l'Italia si articolano in:
- Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR): destinato alla promozione della coesione economica e
sociale attraverso la correzione dei principali squilibri regionali;
- Fondo Sociale Europeo (FSE): destinato a sostenere l’occupazione negli Stati membri e per promuovere la
coesione economica e sociale.
- Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP): destinato a sostenere ;l'occupazione e
l'economia delle comunità costiere e a facilitare la transizione verso una pesca sostenibile.