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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

''Una rocca di storia''

Noi, alunni della classe IV B (Amministrazione Finanze e Marketing) dell’Isis “Rita Levi Montalcini”, abbiamo voluto ripetere “opencoesione” esperienza fatta lo scorso anno, che  ci ha consentito  di conoscere  realtà a noi completamente sconosciute e allo stesso tempo ci ha insegnato che  sentirsi  cittadini attivi  è importante; difatti ci ha consentito di capire che attraverso  ” i fatti nostri” si può  partecipare attivamente alla vita politica –sociale del nostro paese. Consapevoli di tutto ciò ci siamo rituffati nell’avventura ASOC entusiasmante, coinvolgente ma anche impegnativa e socialmente dinamica. Inizialmente ci è parso un progetto come tanti ma ci siamo resi conto che era molto di più: man mano che ci addentravamo nella sua comprensione, scoprivamo sempre di più la faccia di quel mondo a noi sconosciuto fatta di politiche sociali, sensibilizzazione e coinvolgimento di Enti e Amministrazioni. Ci siamo resi conto della responsabilità a cui eravamo di nuovo chiamati: protagonisti per migliorare il nostro ambiente e renderlo più vivibile e attento alle questioni inerenti le politiche sociali. Ispirati dal possente fascino del nostro territorio e dalla sua traboccante cultura che da sempre lo caratterizza, noi, del team “Terra Ritrovata” abbiamo scelto come progetto “Rione Terra” (CUP: B82C16000170001) dal portale www.opencoesione.gov ,che ha come oggetto il risanamento della Rocca nel comune di Pozzuoli provincia di Napoli ulteriormente  diviso in diversi lotti. Cominciamo a spiegare del perché si chiama “Rione Terra”. Il nome di questo quartiere deriva dall’uso della parola “Terra” da parte dei marinai, come ad indicare un villaggio opposto al mare. La sua storia risale al 530 a.C., quando i primi greci sbarcarono su queste coste. Gli scavi, oggi restituiti a nuova vita, grazie ai vari interventi, sono la testimonianza di una storia però più recente, che si deve ai romani, poiché furono proprio loro ad edificare questo quartiere. Pozzuoli è stato per secoli il maggior porto di Roma. Con la nascita poi del porto di Ostia, Puteoli, vide la sua rovina e da questo momento che, questa parte della città inizia a stratificarsi. Le culture che si sono succedute hanno costruito le loro botteghe e le loro abitazioni su quelle che un tempo erano le mura romane. Gli scavi archeologici che noi, oggi possiamo visitare, hanno portato alla luce un’ampia superficie in tufo, dell’acropoli romana che comprende tracce, di un cardine, di un decumano, di taverne, di bottega del fornaio con le macine per il grano, di piccole dimore dei pescatori. La grande bellezza si mostra quando ci si trova davanti al Duomo di Pozzuoli, oggi restituito al suo antico splendore, dove meravigliose sono le colonne di quello che un tempo, fu il santuario dedicato a Giove. In tempi più moderni, nel 1970, l’acropoli fu abbandonata a seguito di uno dei più frequenti sciami bradisismici che interessarono l’area flegrea. Sciami che si ripeterono 10 anni più tardi prima, col terremoto del novembre 1980, poi con un nuovo bradisismo. Il bello di tutto ciò, è che siamo solo all’inizio di questo viaggio che potrebbe consegnarci, con il prosieguo degli scavi altre meravigliose scoperte del Rione Terra, che risplende forte con il suo carico di storia, nelle viscere antiche di Pozzuoli. Ed è proprio questo, uno dei nostri obiettivi, passare il progetto sotto la lente di ingrandimento per far sì che venga realizzato secondo i tempi e i termini stabiliti. Per fare tutto ciò ci siamo divisi in gruppi, secondo le indicazioni del team di ascuoladiopencoesione:

1) PROJECT MANAGER: (Capuano, Pugliese) un ruolo importante che prevede la supervisione dei lavori degli altri gruppi, controlla che i compiti vengono svolti con puntualità, tenendo aggiornato il dossier e provvede nella compilazione del report che, di volta in volta, verrà inviato secondo le scadenze di opencoesione;

 2)STORYTELLERS: (Cardone, Catone, Cotugno, Di Gennaro, Pennino, Renzi, Russo, Scatozza) il loro compito sarà quello di narrare il percorso durante
le  varie  tappe  del suo svolgimento, dovranno essere di penna facile e arguta, usando
argomentazioni che dovranno far conoscere il lavoro svolto a tutti i cittadini, inoltre, saranno ricercatori infaticabili di dati online per trovare notizie sul progetto e quando possibile illustrarlo attraverso i grafici;
3)DESIGNERS: (Baiano Svizzero, Buonincontro, Lama, Sommella) saranno coloro che con creatività illustrativa spiegheranno con immagini il nostro percorso;

4) SOCIAL MEDIA MANAGER: (Cecere A., Cecere D.) è il ruolo più accattivante, a loro spetta l’apertura di tutti i canali social, creati per far conoscere costantemente l’andamento del nostro percorso;

5) BLOGGER: (Granillo, Neola) collegati a coloro che hanno il compito monitorare i social, inviano brevi post, video e tutto ciò che possa far seguire il nostro lavoro online, quindi dovranno essere sempre connessi e vigili