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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

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 Castello Ursino 

 

Blogger:

 

II nostro team, chiamato “Castrum Sinus”,  è composto da 10 ragazzi della classe 5ªC dell’ Ipssat “Rocco Chinnici” di Nicolosi, un paese “porta” dell’Etna, in provincia di Catania. Abbiamo tanta voglia e determinazione per  completare al meglio il progetto e siamo fieri di partecipare. 

Siamo una classe del settore turistico e diamo molta importanza al patrimonio artistico, culturale e storico della nostra città. Siamo allenati a preparare itinerari turistici in varie lingue e il centro storico di Catania è stato spesso  oggetto dei nostri studi. 

Il significato del nostro pseudonimo proviene proprio dal nome latino del castello Ursino: “Castrum sinus” significa  “Castello del Golfo”, che  indica la posizione esatta del nostro castello, tanto ricco di storia!  

Abbiamo deciso di scegliere il Castello Ursino  in quanto simbolo di Catania. 

La pianta del castello richiama la terra, l’universo creato e l’opposizione al cielo. Definito tesoro e gioiello di autentica bellezza, racconta il legame tra Catania e Federico II, cioè l’ ideatore. Il nodo di Salomone è un simbolo antichissimo, unione tra cielo e terra e tra l’uomo e il divino.  

Abbiamo deciso di scegliere come logo la nostra regione, la Sicilia. La nostra isola, la più grande del mare Mediterraneo, comprende numerosi luoghi storici e meravigliosi monumenti.Tra questi  troviamo il Castello, soggetto del nostro progetto. Nel logo non poteva mancare il cavaliere, cioè  Federico II, che fu Re di Sicilia, appartenente alla nobile famiglia sveva degli  Hohenstaufen. Egli decise di costruire questo Castello come sistema difensivo costiero della Sicilia Orientale e come simbolo dell’autorità e del potere imperiale svevo in una città ribelle allo stesso Federico II. Inoltre nel logo abbiamo inserito  la Trinacria, simbolo della Sicilia. caratterizzata da tre promontori, Passero, Peloro e Lilibeo,  e tre vertici che danno la forma di un triangolo.   In realtà questo meraviglioso castello è sede del Museo Civico della nostra città da ben 86 anni con precisione dal 20 Ottobre 1934. Sono presenti diverse sezioni archeologiche: Medievale, Rinascimentale e Moderna. Troviamo ben 8043 pezzi tra reperti archeologici, epigrafi, monete, sculture, sarcofaghi greci e romani e mosaici. 

 

 REALTÀ’ o LEGGENDA? 

 

Si dice che oltre ad essere un Museo, sia anche un luogo di manifestazioni extrasensoriali. Si parla di oggetti che si muovono, porte che si aprono e chiudono e di lamenti e urla che terrorizzano i visitatori. Soffermandosi sulla definizione di “Ursino”, secondo fantasie popolari, si può immaginare l’esistenza di giganti saraceni, chiamati Ursini, che il conte normanno Ruggero avrebbe sconfitto nell’XI secolo, impadronendosi del loro castello. La leggenda non ha una fonte storica, ma è analoga alla leggenda normanna di Messina secondo cui il conte Ruggero sconfisse i due giganteschi castellani saraceni Grifone e Mata, impossessandosi del loro castello.

Secondo un’altra leggenda i giganti ursini sarebbero stati sconfitti dal paladino catanese Uzeta, rappresentato in uno dei caratteristici candelabri di piazza Università. Esso è frutto della fantasia di un giornalista catanese dei primi del Novecento, Giuseppe Malfa, che lo immaginò figlio di povera gente, divenuto cavaliere per il suo valore: non poteva, quindi, che uccidere i suoi nemici e sposare la figlia del re.

 

 

 

Storyteller:

 

Il nostro primo incontro con il programma OpenCoesione.

 

- Tramite le indicazioni del webinar della I lezione riguardo gli obiettivi e le “regole del gioco” del percorso ASOC e, con l’aiuto delle insegnanti e delle pillole-video, abbiamo cercato di approfondire il tema delle politiche economiche e dei finanziamenti pubblici, discutendo sulla natura e sull’importanza delle Politiche di Coesione nel contesto italiano ed europeo. Per quanto riguarda l’aspetto informativo, ci siamo soffermati sull’esplorazione del sito di OpenCoesione alla ricerca di dati e informazioni sull’impiego delle risorse delle politiche di coesione, riflettendo sul paradigma dell’open government. Abbiamo così “scoperto” gli open data ed il loro valore ai fini della trasparenza delle amministrazioni pubbliche e di un possibile controllo da parte dei cittadini. Cercando nei report  progetti relativi al nostro territorio (città, provincia, regione) abbiamo avuto anche un riscontro del progetto seguito dai nostri compagni negli anni precedenti.

 

 - Nell’esercitazione  tutta la classe si è mostrata attiva e coinvolta. Dividendoci in piccoli gruppi abbiamo sviscerato attentamente ogni proposta e, seguendo le tempistiche stabilite, ci siamo soffermati sui progetti che meglio potessero rispettare il contesto del nostro settore e i mezzi che abbiamo a disposizione. 

 

 - Ogni gruppo, dopo aver abbozzato sul padlet le linee del proprio progetto, le ha presentate alla classe. Da questo scambio di idee sulle linee di forza di ogni programma, la scelta si è orientata su la “Riqualificazione Castello Ursino” nel Comune di Catania, progetto che sembrava racchiudere risposte alle esigenze da noi avvertite come più misteriose e interessanti. Inoltre, si trova nell’ambito di un quartiere storicamente molto suggestivo che conserva la struttura medioevale e che negli ultimi anni ha visto nascere alcuni locali di intrattenimento, esercitando una certa attrattiva proprio sui giovani. Ci è sembrata così veramente importante la possibilità di consolidare questo legame tra i giovani e  un luogo del centro storico, come vero punto di forza sia per rispondere alla crisi di attrattività della città lamentata in particolare dalla popolazione giovanile, sia in funzione dello sviluppo di nuove occasioni di lavoro e di imprenditoria che la città può ancora offrire. Cercheremo di portare avanti l’opera di monitoraggio iniziata dai nostri compagni per verificare l’impatto di tali interventi infrastrutturali e urbanistici sul miglioramento della qualità della vita e la disponibilità delle amministrazioni a recepire critiche, consigli, idee che provengono dalla cittadinanza e ad utilizzarle per migliorare le politiche pubbliche. 

 

Abbiamo pertanto cominciato ad assegnare i vari ruoli, in base agli interessi e alle competenze di ciascuno di noi, per procedere allo svolgimento degli homework.

 - Project manager e head of research:  Giulia Arcifa e Elisa Basile.

-Social media manager e coder: Alice Anselmi, Aurora Barbagallo, Stella Rodilosso, Alessandro Sciacca, Camilla Signorelli, Kevin Trupia.

- Designer: Morena Pulvirenti, Zaira Reina.

-StoryTeller: Morena Pulvirenti e Alessandro Sciacca

- Analista e coder: Aurora Barbagallo, Elisa Basile, Zaira Reina e Kevin Trupia.

 - Blogger: Giulia Arcifa, Stella Rodilosso e Camilla Signorelli.

 

Adesso diamo inizio alla nostra travolgente avventura!!! 

 

Analista e Coder:

 

Sono stati raccolti dati riguardanti il progetto consultando i siti web istituzionali sia a livello locale che nazionale (portale del Comune, Opencoesione) e,  analizzando i dati, abbiamo visto che il progetto è in corso. La piattaforma di OpenCoesione, indica come data di inizio prevista il 01/02/2019 e come fine prevista il 31/10/2019. Non sono previsti all’interno del sito OpenCoesione, l’inizio e la fine effettiva del progetto. Il costo pubblico ammonta a € 6.195.000 ma si è effettuato un pagamento del 4 % (€ 264.038,84); i finanziamenti sono stati erogati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2020 e sono ricompresi nel programma “Patto per Catania”, settore strategico “Turismo, Cultura e Valorizzazione delle risorse naturali”, l’asse tematico dell’intervento è “Valorizzazione del patrimonio culturale”. Il finanziamento è stato erogato al soggetto attuatore che è il  Comune di Catania mentre il soggetto realizzatore è RTP PROGEN CAPOGRUPPO.