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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Il team “Un gioco a colori” pronto ad analizzare gli open data!!!

 

Il nostro team UN GIOCO A COLORI sta monitorando il Progetto denominato “IO GIOCO LEGALE, LDA 7.1.1”. Questo progetto proponeva la realizzazione di di un impianto sportivo polivalente per volley, basket e calcio a 5 destinato alla promozione di attività ludiche e culturali, rivolto alla platea di immigrati presenti sul territorio e che necessitano supporto a vantaggio del nucleo familiare o a sostegno dell’attività lavorativa, come previsto dagli obiettivi della Comunità Europea.

Dalle ricerche svolte e dall’analisi dei dati a nostra disposizione, abbiamo dedotto che il progetto è nato nell’ambito del Piano Azione Coesione 2007-2013 e ha coinvolto numerosi comuni della Sicilia, è stato finanziato dall’Unione Europea, con un costo pubblico di 17.297.956 e dal Fondo di Rotazione (Piano d’Azione per la Coesione) per Euro 5.765.985

I dati a nostra disposizione sono aggiornati al 2020, fino a tale periodo si può desumere che i pagamenti già effettuati sono pari al 78%, cioè Euro 17.999.257,93

Osservando i dati di contesto, troviamo che l’inizio previsto per i lavori risale al 1° gennaio 2014, l’inizio effettivo il 12/07/2014, la fine prevista è il 31 Dicembre 2023 mentre la fine effettiva non è disponibile. Se confrontiamo i dati disponibili sul sito di OpenCoesione, si rileva un anacronismo sui pagamenti effettuati e le date di inizio-fine lavori, probabilmente dovuto al fatto che l’attività, seppur programmata nel ciclo 2007-2013, è stata realizzata in tempi diversi nei vari comuni. Dalle notizie reperite su internet abbiamo infatti dedotto che l’inaugurazione della palestra “Don Pino Puglisi” di Agira, quella che interessa il nostro monitoraggio, è avvenuta il 28 dicembre 2017 con la presenza del prefetto di Enna.

Ad oggi non siamo riusciti a reperire informazioni specifiche sulla struttura realizzata nel Comune di Agira, poichè a causa del covid-19 non ci è stato possibile spostarci sul territorio. Abbiamo avuto però modo di intervistare a distanza, attraverso videoconferenza, sia l’assessore Ausilia Cardaci, la quale ci ha parlato del progetto già portato a termine, sia alcuni ragazzi che frequentano la palestra praticando tennis e pallavolo.

 

Abbiamo così appreso che il centro è operativo dall’Ottobre del 2018, i lavori sono iniziati nel 2012 e si sono conclusi nel 2016.

Nel centro lavora un’équipe privata di nome “Show events”, persone attive con professionalità diverse. In attesa di poter incontrare questa associazione personalmente nella fase di esplorazione, l’assessore Cardaci ci ha parlato positivamente delle singole componenti di essa, le quali hanno fatto emergere passione e dedizione al lavoro sin dall’inizio; inoltre, ragazzi e assessore presenti alla videoconferenza,  hanno dichiarato che i migranti sono perfettamente integrati e usufruiscono della palestra e degli spazi aperti, specialmente praticando il calcio, nei confronti del quale mostrano una spiccata attitudine.

Il nostro team ha avuto l’impressione che il centro rappresenti davvero un ottimo investimento per l’UE, poiché realizza la sua missione di accoglienza e formazione. I ragazzi intervistati tra l’altro hanno fatto sempre più emergere l’importanza dello sport per i giovani e l’accoglienza molto positiva della struttura all’interno della comunità agirina, vista la grande affluenza di giovani e migranti, anche provenienti dai paesi limitrofi.

Abbiamo intervistato alcuni ragazzi delle diverse frazioni del paese. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di conoscere l’attività di accoglienza del centro ma solo il 20% era a conoscenza che la ristrutturazione fosse stata realizzata con fondi di co-finanziamento europeo.

Per avere idee più chiare sui flussi migratori in Sicilia e in particolare ad Agira, e per capire se effettivamente l’investimento effettuato sia stato efficace, ci siamo rivolti anche ai responsabili ISTAT di Palermo, la dottoressa Ludovica Ioppolo e il dottore Foderà, in quanto collaboratori di Opencoesione che, attraverso un incontro in streaming con il nostro team,  ci hanno spiegato come costruire grafici, infografiche e come fare ricerche sul sito dell’Istat per indicatori utili per il nostro report 2 e ci hanno fornito delle tabelle riepilogative dei flussi migratori verso il territorio di nostro interesse negli ultimi anni nonché il numero di coloro, specialmente giovani, che praticano sport (DATI ISTAT – www-istat.it).

 

Analizzando i dati del sito Istat abbiamo raccolto molte informazioni visualizzabili nelle infogarfiche.

In uno dei grafici a barre è riportato un paragone tra la Sicilia, l’Italia e i comuni con una popolazione compresa tra i 2001 e i 10.000 abitanti. Innanzitutto possiamo notare che buona parte della popolazione italiana sottoposta all’indagine statistica non pratica né sport né attività fisica; in proporzione, in Sicilia molti dei campioni hanno dato un riscontro negativo, anche i comuni si trovano nella stessa situazione.

Invece una buona percentuale di popolazione italiana sottoposta a indagine statistica pratica qualche attività fisica; analizzando il grafico si può notare che anche la Sicilia e i comuni sono nella stessa condizione.

Un dato preoccupante si rileva osservando i campioni dell’indagine che praticano sport in modo saltuario: in Italia e nei comuni il numero è molto elevato, mentre in Sicilia i risultati sono molto più bassi. Ciò significa che buona parte della popolazione non pratica attività fisica con regolarità.

La condizione della Sicilia muta se la osserviamo in relazione alla gente che pratica sport in modo continuativo; in quanto in Italia e nei comuni i risultati sono abbastanza incoraggianti, mentre nell’isola sicula no.

Nell'altro grafico a barre II è riportato il confronto tra gli abitanti italiani e gli immigrati. Cosa si nota in un primo momento? Che il numero degli stranieri è molto basso rispetto a quello degli italiani. Infatti tra i 10 e i 19 anni troviamo solo qualche straniero (circa 10) mentre ci sono quasi 900 italiani. Stessa situazione per quanto riguarda i giovani dai 20 ai 29 anni: si notano infatti pochissimi stranieri (circa 20) e quasi 1000 abitanti.