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Boom di visite virtuali al Marta

I musei : boom di visitatori e di introiti ( 2015-2019) La riforma Franceschini ha costituito una vera e propria rivoluzione del sistema museale italiano. I musei hanno conosciuto una forte innovazione gestionale e tariffaria, da semplici uffici delle Soprintendenze sono diventati istituti dotati di autonomia amministrativa e scientifica, nel caso dei più importanti, con direttori selezionati attraverso un bando internazionale. I risultati sono stati straordinariamente positivi: il periodo successivo alla riforma ha infatti visto incrementare il numero di visitatori, sia quelli a pagamento che quelli gratuiti, e gli incassi dei principali musei e parchi archeologici statali. Dal 2015 al 2019 è di oltre 19 milioni la crescita del numero dei visitatori dei musei – che sono passati da 110 milioni a 129 milioni (+15%) – mentre gli incassi sono aumentati di quasi 33 milioni di euro – dai 47 milioni di € del 2015 agli 80 milioni di € del 2019 (+42%). Le forme innovative di promozione hanno riavvicinato gli italiani al proprio patrimonio culturale: la prima domenica gratuita del mese è stato un appuntamento fisso per famiglie e turisti.

Anno 2019 : inizio della pandemia In Italia 2019 le strutture statali hanno attratto 54 milioni 805 mila visitatori : una cifra di poco inferiore (-0,9%) al record storico di 55,3 milioni di visitatori raggiunto nel 2018. In particolare, nel 2019 il 52,8% dei visitatori totali (28 milioni 944 mila) ha visitato monumenti e aree archeologiche e il 25,9% (14 milioni 167 mila) ha scelto i musei. I circuiti museali, che comprendono più strutture visitabili con un unico biglietto integrato, hanno accolto il 21,3% del pubblico (11 milioni 693 mila visitatori con un introito complessivo di 82,9 milioni di euro).

Al Sud la Puglia : aumento di visitatori e di introiti In questo contesto, sono ottimi i risultati dei musei statali della Puglia, che nel 2019 passano a 775546 visitatori dai 591 217 visitatori del 2016, con un incremento del + 24% e incassi per 1.800.000 euro con un incremento del 34% rispetto al 2016. Tra le provincie pugliesi che nel 2019 detengono il maggior numero di visitatori troviamo la provincia BAT seguita da Bari e Foggia . Al 4 posto troviamo la città di Taranto con i suoi due musei il Museo Nazionale Archeologico e il Chiostro del Convento di San Domenico.

Museo Marta : il Museo del futuro Il Museo Marta è uno dei più importanti musei archeologici al mondo (uno dei 20, poi diventati 32, musei nazionali italiani ad autonomia speciale) dove è esposta, tra l'altro, una delle più grandi collezioni di reperti archeologici della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Nel 2015 ha ottenuto 55.186 visitatori, numero aumentato nel 2016 a 85.351 (+35%) sino ad arrivare al 2019 con 76032 . La diminuzione dei visitatori non ha influito sugli introiti che sono stati in continuo aumento passando da 109921 € nel 2015 a 208602 € nel 2019 (+47%) La chiave vincente dei maggiori introiti e di un numero maggiore di visitatori sta nell’arricchimento dell’ offerta voluta dalla direttice Eva Degl’ Innocenti ( arrivata a Taranto nel 2015) . La Direttrice afferma che l’arricchimento dell’offerta de MarTa non consiste nel realizzare nuovi spazi quanto invece un’integrazione ed un miglioramento di ciò già esistente. Il Museo è luogo di studio, di ricerca, di educazione, di tutela e di valorizzazione, ma anche il luogo in cui promuovere lo spazio culturale come un luogo di dialogo continuo con le comunità: quelle locali, ma anche quelle dell’altra parte del mondo.Anche durante la pandemia il Museo non si è fermato nonostante le porte chiuse ha lavorato senza sosta portando avanti il progetto europeo MarTA 3.0 ( fondi stanziati 2 milioni e 507 mila ). A tale proposito bisogna ricordare che a livello nazionale fino al 2019 i musei statali avevano visto un rapido incremento della platea dei visitatori, aumentati del 46,8% dal 2010. La pandemia ha arrestato improvvisamente questa tendenza, azzerando una partecipazione storicamente in crescita. A seguito della chiusura al pubblico necessaria per il contenimento del contagio da Covid-19, si stima invece che per i soli mesi di marzo, aprile e maggio di quest’anno il numero di mancati ingressi alle strutture statali sia stato pari a circa 19 milioni, con una perdita, in termini di mancati incassi, di circa 78 milioni di euro. Il Museo MarTA non si è fermato sfruttando positivamente i fondi ottenuti( ad oggi solo 591070€ su 2 milioni 507 mila) ha portato avanti una serie di innovazioni come la digitalizzazione di circa 40000 reperti (in Open Data) , con un database digitale ed una piattaforma che consentano l’accesso alla cronistoria dei reperti. E’ stato istituito un percorso multi-sensoriale per l’accesso e la fruizione dei contenuti culturali del Museo ai portatori di disabilità superando così ogni barriera comunicativa. Tramite tecnologie avanzate è stato realizzato il Tour virtuale 3D, fruibile direttamente sulla pagina web del MarTA . Questo tour posiziona il MArTA tra i musei più all’avanguardia del mondo con una vetrina che mette a disposizione dell’utenza l’intero suo patrimonio. Un’ esperienza immersiva interattiva e personalizzabile che conduce il visitatore negli oltre 6 mila metri quadri del Museo, non una visione parziale ma una visione integrale in un viaggio a ritroso nel tempo di oltre ventimila anni. Il Museo vola sul web. Grazie al successo della Christams Card le visite virtuali hanno portato il nome della città di Taranto e del suo museo non solo in tutta Italia ma anche in tutte le parti del mondo in Irlanda e non solo sono stati recuperati circa il 60% degli introiti degli ingressi in presenza registrati nello stesso periodo nello scorso anno. Sono circa 500 le card acquistate per questo Natale da molti italiani (molti tarantini fuori sede - ndr), ma anche da appassionati o da coloro che credono nella forza taumaturgica della cultura senza i confini che questa emergenza sanitaria ha imposto a tutto il mondo. Ottimo anche il dato relativo alla raccolta delle donazioni che sono riuscite a recuperare il 60% degli introiti degli ingressi in presenza dello stesso periodo dell'anno nel 2019. Inoltre si notano segnali di un’economia che cambia e si modernizza, ma anche un’attenzione nuova attraverso l’uso di strumenti digitali come il tour virtuale e il dialogo costante con il pubblico mediante l’uso dei social network( instagram, facebook, youtube, tik tok..)