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Articolo di Data Journalism

LA “STORIA” CHE CAMBIA IL FUTURO

E’ un dato di fatto che il presente sia frutto del passato, ma non è altrettanto scontato veder cambiare il volto dell’economia di un paese grazie alla valorizzazione della sua storia.

E’ il caso di Poggiardo, un comune di circa 6.000 abitanti, situato nella parte sud orientale del tacco salentino; una cittadina ricca di storia e tradizione che racchiude tra le sue mura notevoli bellezze artistiche e naturali. Anche la piccola frazione di Vaste custodisce bellezze storiche di inestimabile valore, alcune risalenti alle misteriose e antiche origini messapiche, altre ad epoche più recenti come il Palazzo Baronale, imponente ed elegante struttura, che ospita il famoso Museo Archeologico, dove sono custoditi antichi reperti risalenti al periodo messapico, romano e bizantino.

Il progetto da noi preso in esame ha avuto come obiettivo proprio la riqualificazione e valorizzazione dell’area museale di Vaste, un sito di circa 20 ettari che va dall'abitato di Vaste fino alle Serre di Poggiardo e che, come risulta dai dati scaturiti dalla nostra ricerca, ha cambiato le prospettive economiche del territorio interessato.

La nostra indagine, rivolta alle varie attività commerciali (negozi, pizzerie, B&B, ristoranti, ...) situate nel Comune di Poggiardo, ha avuto lo scopo di verificare se la domanda abbia o meno subito un incremento dopo la riqualificazione del sito.

La maggior parte degli intervistati ha riferito una presenza massiccia di visitatori negli ultimi anni con richiesta di vitto e alloggio nei locali di ristorazione presenti sul territorio e nelle aree limitrofe. Anche i negozi di abbigliamento, articoli da regalo e in particolare botteghe artigiane legate alla produzione di souvenir in ceramica e creta hanno visto crescere il loro fatturato soprattutto in estate, periodo in cui il numero dei visitatori è maggiore. Nella stagione invernale, invece, massiccia è la presenza di scolaresche che effettuano escursioni didattiche. Per questo motivo le attività commerciali presenti nell’area di Poggiardo vedono oscillare i loro introiti in maniera stagionale. 

Il 50% degli intervistati non è a conoscenza della realizzazione del progetto di riqualificazione e il 21%, pur consapevole della conclusione dei lavori, pensa che quanto concretizzato sia stato fatto male e non rispondente agli obiettivi iniziali; solo il 21% definisce la riqualificazione “un’ottima realizzazione”, funzionale per la crescita economica e culturale del paese.

Interessante è risultato scoprire l'identikit del “visitatore tipo”, che secondo il 64% degli intervistati è italiano, per lo più settentrionale, amante dell’arte e della cultura (27%); anche gli stranieri, se pur in minima percentuale, il 7%, sono attratti dai tesori che questo luogo custodisce. 

Con amarezza emerge che tra i visitatori del sito risultano assenti i cittadini dei paesi limitrofi e in generale del Sud, che ignorano completamente l’esistenza di questo patrimonio, riqualificato con l’obiettivo di farlo percepire all’ umanità come un dono riservato a tutti, per dare concretezza alla cultura del conoscere che è alla base della tutela di ogni bene monumentale.

Chiaramente lo svilupo commerciale e turistico ha come effetto immediato lo sviluppo dell'artigianato locale e di tutte quelle attività ad esso connesse, come  la rivalutazione dell'arte della ceramica, della terracotta e dei tessuti artigianali, che in questo particolare momento storico sta attingendo molto alle risorse ed alla creatività tipiche salentine.  Lo stesso museo custodisce frammenti e reperti  anntichissimi di ceramica, segno evidente dell'amore che gli abitanti di questa terra hanno da sempre dedicato alle attività artigianali, divenute vere e proprie forme d'arte originali e irripetibili, lustro della cultura salentina. Il recente allestimento del museo messapico mette infatti in rilievo proprio due importanti gruppi di materiali archeologici comprendenti vasi in ceramica italiota a figure rosse, a vernice nera, a fasce e in ceramica messapica decorata e a fasce, e alcune lucerne a vernice nera.

Sicché l'intrecciarsi continuo tra tradizione e innovazione costituisce attrazione per il forestiero e motivo di vanto per noi salentini che vogliamo fare del nostro straordinario passato il punto di partenza per un futuro all'insegna della cultura, dell'arte, della crescita, cogliendo dai preziosi segni della storia l'invito alla tutela di un patrimonio comune che solo la comunità, intesa come totalità di intenti, può custodire, conservare e consegnare alle generazioni future.